Pdl, Saltamartini avverte i falchi: "Niente iniziative singole. Decideremo insieme a Berlusconi"

30 luglio 2013 ore 12:43, Fabio Torriero
Pdl, Saltamartini avverte i falchi: 'Niente iniziative singole. Decideremo insieme a Berlusconi'
Al Palazzaccio i giudici della Cassazione sono riuniti. I legali del Cav. per ora non hanno chiesto rinvio ma calendario alla mano, la causa sui diritti Mediaset è il numero 8. Facile ritenere che il pronunciamento potrebbe slittare di 24-48 ore. In Transatlantico si attende, si fanno congetture, ipotesi su condanna o assoluzione: si misurano gli effetti e le conseguenze, non solo per il governo ma anche per la maggioranza delle larghe intese. Nel partito di Berlusconi sale la temperatura tra falchi e colombe. A Intelligonews Barbara Saltamartini, parlamentare pidiellina, segue la linea della responsabilità dettata dal leader e manda messaggi in codice a chi (colleghi o colleghe di partito) annunciano sfracelli e minacciano iniziative clamorose.
Onorevole Saltamartini, oggi o domani il ‘giorno del giudizio’. Si parla di iniziative clamorose; falchi, colombe, pitonesse, amazzoni discutono. Qual è la sua posizione? Sarà l’ultimo “favore” che indirettamente la giustizia fa a Berlusconi nel senso che qualora fosse condannato il popolo del centrodestra scenderà in piazza per difendere il proprio leader? «Io non credo. Continuo a sperare che Berlusconi non venga condannato. Ci sono dieci milioni di elettori che rischiano di trovarsi improvvisamente senza il loro leader, il leader che si sono scelti e che hanno votato in tutti questi anni. Non possiamo escludere che il nostro popolo possa esercitare il diritto a manifestare pubblicamente la propria indignazione; ma noi siamo classe dirigente». E quindi? Come vi comporterete? «Qualsiasi cosa decideremo, la concorderemo insieme a Berlusconi. E’ lui che ci ha dettato e continuerà a dettarci la linea. Io personalmente, sono contraria a iniziative singole; nessuna fuga in avanti, bisogna mantenere la calma». Visto che è Berlusconi a dettare la linea, fino a ieri ha confermato il sostegno a questo governo. «Certo, Berlusconi ha voluto questo governo. Letta si regge grazie al contributo fondamentale e costruttivo del Pdl e quindi non possiamo collegare l’accanimento giudiziario contro il nostro leader con la stabilità dell’esecutivo». Resta il fatto che questo governo sta rinviando tutto a settembre. Cosa risponde? «Non sono d’accordo. Certo, questo governo non ha la bacchetta magica, considerando come è nato e la sua composizione. Tuttavia qualcosa la sta iniziando a portare a casa, ad esempio il decreto del Fare o i provvedimenti sul lavoro. Adesso avvieremo la discussione sul ddl riforme». Al di là della saggezza di Berlusconi, con il ritorno a Forza Italia c’è un ritorno a un Berlusconi movimentista. «Il ritorno a Forza Italia è stato deciso prima della sentenza della Cassazione a dimostrazione che Berlusconi aveva già pensato e avviato la riforma del partito. E comunque non mi appassionano i nomi: da donna di destra, penso ai contenuti».
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