Giachetti (Pd): “Politici incapaci di fare passi avanti. Così ci terremo il Porcellum a vita e i gli elettori ci manderanno a quel paese”

30 maggio 2013 ore 16:29, Lucia Bigozzi
Giachetti (Pd): “Politici incapaci di fare passi avanti. Così ci terremo il Porcellum a vita e i gli elettori ci manderanno a quel paese”
«Sul Mattarellum erano tutti d’accordo poi…» Poi Roberto Giachetti è stato “impallinato” dai suoi. Frase cult Pd: mai più alle urne col Porcellum. Risultato: larga parte del Pd ha bocciato la mozione del Pd Giachetti (sottoscritta anche da deputati di Pdl, Lega e 5Stelle). Il vicepresidente della Camera non si arrende: «Ci riproverò, è il mio contributo per il bene del Pd e dei suoi elettori, stanchi di andare al voto con questo sistema».
Onorevole Giachetti, lei oggi viene additato da molti suoi colleghi di partito come nemico del governo Letta e artefice dell’ennesima divisione nel Pd. Cosa risponde? «Dico che sono stato insultato anche per avere difeso con le unghie e i denti la necessità del governo Letta, basta vedere le dichiarazioni univoche. Penso che, ovviamente, bisogna salvaguardare il governo ma penso anche che ieri il governo si sia cercato i guai. La mia mozione non impegnava il governo ma il parlamento». Se l’aspettava lo psicodramma accaduto in Aula, alla Camera? «No. Prima, durante e dopo la campagna elettorale il leit motiv di tutti gli esponenti del Pd – dal segretario del partito alla Finocchiaro che oggi mi contesta - era ‘mai più al voto col Porcellum’. Io ho solo raccolto quello che tutti pensiamo, in perfetta coerenza. Mi sembrava il modo migliore per portare avanti questa iniziativa. Ho presentato la mozione quindici giorni fa; dopo che Letta aveva detto seppure in dichiarazioni non ufficiali che era meglio il Mattarellum del Porcellum; dopo Spineto quando lo stesso Letta aveva invocato una norma di salvaguardia: ecco la mia mozione andava in quel senso e, ripeto, non impegnava il governo bensì il parlamento ad aprire una discussione». Bocciata la sua mozione resta quella della maggioranza votata dall’Aula. «Rilevo solo che bocciata la mozione Giachetti, nella mozione della maggioranza non c’è alcun riferimento alla norma di salvaguardia. Adesso voglio vedere come la mettono col 31 luglio… » Data indicata dalla maggioranza per avviare la riforma della legge elettorale. «Esattamente. Dunque, non devono chiedere a me … Voglio vedere cosa risponderanno quando andremo a votare e si ingrandirà l’esercito degli elettori che ci manderanno a quel paese … » Paradosso Pd: una settimana fa molti esponenti dem, la stessa Finocchiaro, invocavano il ritorno al Mattarellum. Poi cosa è successo? Un diktat di Letta? «Non lo so. So solo che la decisione del governo di formulare parere contrario sulla mia mozione è un atto inusuale dal punto di vista della prassi parlamentare e illogico dal punto di vista pratico. Ricordo che il giorno prima, il ministro Quagliariello aveva detto che di questa materia non si occupava il governo bensì il parlamento. Voglio aggiungere un’altra cosa…  » Quale? «Non è che se fosse passata la mozione Giachetti ieri avremmo ripristinato il Mattarellum: era un documento di indirizzo che avrebbe avviato un dibattito parlamentare». Renziani all’attacco: Realacci dice che quanto accaduto a Montecitorio né un modo per tenersi il Porcellum e lo stesso Pd è interessato a che nulla cambi. Condivide? «Intanto è bene chiarire un’altra cosa ridicola di queste ore… » Prego. «Renzi non sapeva nulla della mozione presentata quindici giorni fa e firmata da cento parlamentari di Pd, Pdl, Lega e 5Stelle. L’ex ministro Martino, Pdl, l’ha condivisa e votata. I renziani erano una decina; quindi non mi si venga a dire che era una manovra dei renziani». Ma oggi i renziani la cavalcano politicamente. «Certamente. Realacci dice ciò che in molti pensano». Il caso della legge elettorale mette in luce un doppio piano politico: da un lato le divisioni nei partiti, dall’altro tra partiti e governo. E’ così? «Questa è vicenda che va avanti da dieci anni. Il Porcellum l’ha fatto il Pdl, poi c’è stato il governo di centrosinistra, poi quello dei tecnici. Infine, grazie al voto di ieri in Aula, probabilmente il Porcellum ce lo terremo. Tutto ciò denota l’incapacità di fare passi in avanti». E’ un modo per allungare il più possibile le larghe intese? «No, è ben peggio. E’ l’incapacità della politica di capire ciò che accade intorno e agire. Qui si continua a rinviare, non è mai il tempo adatto. La Finocchiaro dice che la mia mozione è stata intempestiva. Chiedo: ma arriverà mai il momento tempestivo
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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