Gli ulivi del Salento al “Pronto Soccorso” di Bruxelles. Task force ministeriale

30 ottobre 2013 ore 16:03, Francesca Siciliano
Gli ulivi del Salento al “Pronto Soccorso” di Bruxelles. Task force ministeriale
Gli ulivi del Salento sono in pericolo, messi a rischio dal batterio 'Xylella fastidiosa' che ha contaminato circa 8mila ettari di uliveti, tra cui moltissimi secolari. Le conseguenze infatti potrebbero essere disastrose dal momento che qualora questo virus dovesse attecchire in maniera più massiccia di come fatto finora verrebbero sradicati almeno 5 o 6mila alberi d'ulivo.
È questo l'allarme lanciato dal Servizio fitosanitario della Regione Puglia, dall'Università di Bari e dall'Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Bari. Prontamente recepito dal ministro Nunzia De Girolamo che tre giorni fa, tornando sull'argomento ha dato il via a una task force: «Abbiamo il dovere di difendere con ogni mezzo i nostri olivi, mettendo in campo azioni efficaci, mirate e tempestive, in modo da bloccare la diffusione di un batterio che ne provoca rapidamente il disseccamento, non solo perché dall'olivo si ricava uno degli alimenti base della dieta mediterranea, componente fondamentale del patrimonio e della cultura alimentare italiana, ma anche perché i nostri agricoltori, attraverso la cura e la coltivazione dell'olivo che vanno avanti da secoli, hanno contribuito negli anni a plasmare un paesaggio rurale unico, che oggi rappresenta il principale elemento di differenziazione delle nostre produzioni tradizionali e tipiche rispetto alle altre aree del Mediterraneo in cui l'olivo è coltivato». Il ministro, dunque, ha deciso di mettere a disposizione una squadra di pronto intervento coordinata da personale altamente qualificato a cui sarà affidato l'incarico di effettuare, in sinergia con gli esperti regionali, un capillare monitoraggio delle aree in cui è comparsa la malattia, con prelievo di materiale biologico da analizzare, in modo da individuare con precisione i confini della zona infestata, prevedere un'area tampone a protezione delle aree circostanti indenni e mettere a punto il più efficace piano di lotta. E nel frattempo, per evitare la diffusione della malattia, il Comitato fitosanitario nazionale ha anche deciso che nell'area interessata debba essere vietata, con apposita delibera della Giunta regionale, la movimentazione delle piante e del materiale di propagazione sensibile al patogeno, in attesa dell'emanazione del provvedimento di lotta obbligatoria a carattere nazionale. L'azione del governo italiano nei prossimi giorni potrebbe risultare ancora più efficace, dal momento che Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, ha portato la questione fin sui tavoli di Bruxelles: «E' necessario e urgente stanziare risorse finanziarie a sostegno dell'Italia e degli agricoltori colpiti». Poi ha annunciato l'invio di una lettera al commissario europeo all'agricoltura, Dacian Ciolos, per sollecitare l'intervento dell'Esecutivo Ue. Nell'interrogazione De Castro ha sottolineato che il batterio «sta danneggiando in maniera profonda l'economia e il paesaggio di un'intera regione la cui agricoltura si basa sulla coltivazione dell'ulivo, e il cui ambiente è legato alla presenza di ulivi secolari di inestimabile valore ambientale e paesaggistico». «Per queste ragioni - ha concluso il presidente di Commagri - ritengo necessario e urgente chiedere l'intervento della Commissione in termini di stanziamenti di risorse, oltre a interventi specifici per contrastare la propagazione della malattia sia sul territorio nazionale che su quello europeo».
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