Pd in “conclave” ma i quarantenni oggi sfidano la nomenklatura al grido di #primarieaperte

31 luglio 2013 ore 13:16, Lucia Bigozzi
Pd in “conclave” ma i quarantenni oggi sfidano la nomenklatura al grido di #primarieaperte
Coincidenze. Oggi la seconda puntata della direzione nazionale dem col rebus primarie. In contemporanea il lancio della campagna “primarieaperte” sui Social. Protagonisti: renziani e non solo. In poche ore, su Twitter e Facebook impazzano i click.
La prima puntata del vertice al Nazareno (una settimana fa) è servita solo a stabilire che il 24 novembre ci sarà il congresso, perché ancora non è chiaro se votano solo gli iscritti come ha suggerito Franceschini scatenando l’ennesimo fuoco di fila interno, oppure se verrà fatta “concessione” anche agli aderenti come ha fatto intendere Epifani costretto al dietrofront dalle polemiche montanti. Non solo dei renziani ma dei due terzi del partito: da Civati a Pittella passando per Orfini, Cuperlo, Bindi e i ‘non allineati’ della Moretti. Alla vigilia del secondo round, sui social c’è una novità dem. Si chiama “primarieaperte” la pagina facebook aperta dai promotori. Chi sono? Deputati e senatori ma anche gente comune, militanti e non del Pd, che vogliono partecipare da protagonisti alla scelta del prossimo leader dem. Con tanto di foto, emiciclo sullo sfondo e cartello bene in vista con l’hastag #primarieaperte e lo slogan “mettiamocilafaccia” sfilano gli onorevoli Marco Donati, Davide Faraone che proprio oggi ha portato l’iniziativa a Montecitorio, Isabella De Monte, Antonio Decaro, Alessia Rotta, Andrea Marcucci, Ernesto Magorno, Matteo Biffoni, Angelo Senaldi, Luigi Famiglietti, Roger De Menech, Filippo Crimi, Simona Malpezzi, Paolo Coppola, Matteo Richetti, Luigi Dallai, Marco Di Maio, Edoardo Fanucci, Alessia Morani, Lorenza Bonaccorsi, Silvia Fregolent. Nelle ultime ore si sono aggiunti nuovi nomi e nuove facce disposte a ‘metterci la faccia’: Stefano Collina, Lorenzo Guerini, Nadia Ginetti, Laura Cantini, Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi, Emanuele Lodolini. E ancora: una sfilza di amministratori Pd, militanti, professionisti che non hanno la tessera ma vogliono un partito aperto e inclusivo. Età media? Dai 29 ai 50 anni. Potenza dei social: il bello è che nell’arco di poche ore da quando l’iniziativa è partita, le adesioni crescono a tambur battente. Il profilo fb (aperto ventiquattrore fa) conta già 601 “mi piace” e a questo si aggiungono i tweet dei profili dei promotori (non solo politici) della campagna mediatico-politica. Obiettivo: spedire un segnale chiaro al segretario-traghettatore Epifani per dire che c’è una comunità, quella del Pd, che vuole partecipare, rifiuta le logiche di apparato ed è pronta mobilitarsi per rivendicare un diritto al quale, come elettori, non vogliono rinunciare. Il paradosso è che mentre sui social – nuove piazze tematiche di discussione -, nei circoli o alle feste dem tutti invocano le primarie, nel Palazzo del Nazareno c’è ancora chi (pochi per la verità) sta mettendo i sacchi di sabbia alle finestre. Anche oggi.
autore / Lucia Bigozzi
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