- 3 primarie Pd, Sassoli (Pd): «Andare oltre il centrosinistra»

04 aprile 2013 ore 11:28, Francesca Siciliano
- 3 primarie Pd, Sassoli (Pd): «Andare oltre il centrosinistra»
«Un nuovo fronte civico contro Alemanno». «Sono per l’adozione diretta del sindaco».  «Sicurezza e basta, no grazie: uguaglianza dei cittadini rispetto alla sicurezza». A tre giorni dalle primarie Pd per decidere il candidato in corsa al Campidoglio, lo sfidante di Gianni Alemanno, David Sassoli è pronto, carico e combattivo. Intervistato da IntelligoNews lancia un appello ai romani che dopo una tormentata stagione targata Pdl, ora hanno «hanno l'opportunità di cambiare Roma, per davvero». Niente slogan, solo idee concrete. Obiettivo: vincere.   Domenica si vota: vuol fare un appello agli elettori? «Il 7 aprile i romani avranno l'opportunità di adottare il candidato sindaco proprio perché dopo sei settimane saranno chiamati alle urne per affidare il Campidoglio. Io mi sono candidato l'8 ottobre scorso, e per questo ho deciso di non presentarmi alla Camera, né al Senato. E la mia scelta è stata dettata proprio dal volermi concentrare su Roma. Ho fatto un vero e proprio viaggio in città, tra la gente, tra i cittadini, con i sindacati, mettendo su un piccolo cantiere di idee per Roma. Oggi possiamo dire che le proposte arrivate inserite nel programma che abbiamo stilato sono le idee giuste, quelle che troveranno consenso». Perché le primarie? «Le primarie devono rappresentare il motore in grado di far ripartire la città. Dalla competizione di domenica dovrà uscire anche un vero e proprio schema politico: auspico, infatti, un fronte largo, civico, che vada a raccogliere l'indignazione per una politica poco trasparente e che allo stesso tempo sia in grado di rivolgersi a tutta la città, al mondo cattolico e a quello delle associazioni. E soprattutto ai delusi di Alemanno». «Cantiere di idee per Roma»: come intende affrontare, qualora diventasse sindaco, la questione sicurezza? «A Roma la giunta Alemanno vinse le elezioni grazie al tema della sicurezza. In realtà da allora non è cambiato nulla. Si dovrebbe scommettere, invece, sull'uguaglianza dei cittadini di fronte alla sicurezza. Le faccio un esempio: nel centro storico c'è un poliziotto ogni 130 abitanti; nel IV municipio ce n'è uno ogni 2248 abitanti. C'è una disuguaglianza enorme, non trova? In molte zone addirittura mancano i commissariati e le stazioni dei carabinieri. Dobbiamo lavorare su questo fin da subito». E sul tema dei rifiuti? «Sono meravigliato dal fatto che un'amministrazione come quella di Roma non faccia lavorare insieme le proprie aziende, l'Acea e l'Ama. Mi sembra ovvio che queste due  municipalizzate debbano lavorare insieme, all'unisono, per organizzare il ciclo industriale dei rifiuti: è impensabile che nonostante vi sia la partecipazione maggioritaria del Comune o addirittura la totale municipalizzazione lavorino separatamente. Su questo tema particolarmente spinoso bisogna immediatamente lanciare un piano sulla differenziata, cosa che Alemanno non ha fatto. Forse perché non ci ha creduto fino in fondo o perché non ha voluto investire. Eppure le sperimentazioni in alcuni quartieri hanno funzionato benissimo: è da lì che dobbiamo ripartire, dando valore ai rifiuti, perché le risorse che producono i rifiuti non possiamo perderle». Affaire manifesti: fuoco e fiamme con Marino e Gentiloni. Si è risolto? «Ho chiesto scusa più volte, mi dispiace per l'accaduto. Ho incaricato una ditta di affiggere circa 100 manifesti in tutta Roma sono stati messi dove non era consentito. Torno a ripetere: mi dispiace, ma avevamo la necessità di informare i cittadini che il 7 ci sarebbero state le primarie, e per di più la comunicazione da parte della coalizione è stata minima. Impariamo una lezione: un sindaco deve concedere spazio per la comunicazione politica, che è un valore, non nasconderla». Apprezza l'appoggio di Marroni che si è ritirato dalla competizione dandole il sostegno? «Marroni si è ritirato perché abbiamo riscontrato che il nostro programma e le nostre idee erano simili. Questa convergenza programmatica ha fatto sì che la sua generosità mi permettesse di poter contare sul suo sostegno e permetterà di contare su un fronte ampio e democratico che possa allargare il campo e sottoporre ai cittadini di Roma un'alternativa possibile». Quali sono i punti deboli dei suoi avversari di domenica? «Non mi interessa parlare dei punti deboli dei miei avversari, preferisco parlare delle mie proposte per Roma. Non voglio restare nel recinto del centrosinistra, voglio dare una spinta, voglio che il fronte si allarghi per comporre un fronte civico: è questa la mia scommessa. A differenza di altri che credono, rimanendo nel recinto, di competere nelle elezioni amministrative. Non basta vincere le primarie del partito per ottenere il Campidoglio. Io voglio vincere e soprattutto voglio che finisca al più presto la stagione Alemanno».
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