Corea, ci risiamo: guerra nucleare? Avvistato un missile

04 aprile 2013 ore 17:26, intelligo
di Domenico Naso
Corea, ci risiamo: guerra nucleare? Avvistato un missile
La Corea del Nord potrebbe attaccare gli Stati Uniti con missili nucleari. Non è la trama del prossimo blockbuster hollywoodiano su James Bond ma l'incredibile minaccia arrivata da ieri da Pyongyang e che sta facendo fibrillare cancellerie, esperti militari e diplomatici di mezzo mondo. Il regime comunista più asfittico del mondo prova a spaventare nientemeno che il gigante americano, con una nota dello Stato maggiore dell'Esercito popolare dai toni durissimi: “La minaccia americana sarà annientata da mezzi di attacco nucleare più efficaci, piccoli, leggeri e diversificati”. Una operazione “spietata”, continua il dispaccio dell'agenzia nordcoreana Kcna, che ha superato “l'esame e la ratifica finale”. A quanto pare il rischio non è del tutto trascurabile, visto che i servizi americani e sudcoreani hanno localizzato un missile di media gittata sulla costa orientale del paese. Un vettore Musudan, per la precisione, che potrebbe raggiungere la base americana di Guam, il territorio a stelle e strisce più vicino alla Corea del Nord. C'è chi scommette sul bluff di Kim Jong-un, il nemmeno trentenne dittatore-ragazzino che ha raccolto l'eredità del padre Kim Jong-il alla guida della dittatura comunista. Ma che la Corea del Nord si sia ormai dotata di testate nucleari, sembra un dato ormai acclarato. Ecco perché gli Stati Uniti, pur senza mostrare troppo nervosismo, hanno già attivato il sistema di difesa a Guam e il segretario alla Difesa Chuck Hagel ha dichiarato di prendere sul serio le minacce nordcoreane. E proprio per gettare acqua sul fuoco ed evitare un'escalation militare pericolosa, il Pentagono ha scelto la strada della prudenza, cercando in ogni modo di non assecondare le provocazioni provenienti da Pyongyang. Dopo il cambio al vertice del dicembre 2011, quando il pingue Kim Jong-un ha preso il posto del padre Kim Jong-il, morto pochi giorni prima, il regime nordcoreano non ha abbandonato il suo stile grigio e asfittico da Russia brezneviana, ma il nuovo corso ha innescato un corto circuito pericoloso che a volte sfocia nel grottesco. Il veterocomunismo delle origini si è unito all'approccio quasi disneyano di Kim Jong-un, trasformando l'isolazionista Corea del Nord in una pericolosa minaccia nucleare dalle ambizioni pop. Basti pensare che il dittatore di Pyongyang è legato da un rapporto di amicizia con l'ex star dell'NBA Dennis Rodman. E proprio al fumantino talento americano aveva affidato, qualche settimana fa, un messaggio distensivo per Barack Obama: “Non voglio la guerra. Dillo ad Obama”. Diplomazia da parco divertimenti, per una questione spinosa sulla quale sarebbe meglio non scherzare. La scheggia impazzita nordcoreana può farci sorridere. Le sue testate nucleari un po' meno.    
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