Tre genitori, da Londra parla in esclusiva a Intelligo Josephine Quintavalle: "Perché non curare la madre?"

04 febbraio 2015 ore 16:24, Marta Moriconi
Tre genitori, da Londra parla in esclusiva a Intelligo Josephine Quintavalle: 'Perché non curare la madre?'
IntelligoNews, in esclusiva, ha intervistato Josephine Quintavalle la fondatrice dell'osservatorio inglese sulle tecniche riproduttive umane Core (Comment on Reproductive Ethics). Quintavalle è la più nota esponente laica del movimento pro-life britannico e dedica tutta se stessa alla difesa della vita e contro lo sfruttamento del corpo femminile e degli embrioni umani in tema di riproduzione. A lei abbiamo chiesto un commento sul via libera nel Regno Unito alla tecnica dei "tre genitori". Il Regno Unito è il primo Paese dove sarà possibile avere tre genitori biologici. La tecnica che sarà utilizzata, a loro dire, è stata studiata per prevenire diverse malattie mitocondriali. E' così o è una giustificazione che sa di alibi? "Per fortuna questa legislazione che propone la fecondazione assistita usando il materiale genetico da due donne e da un uomo dovrà passare attraverso diversi “step” parlamentari prima di poter essere permessa a tutti gli effetti. Ma il tempo sta passando. Sostanzialmente, questa pratica è stata proposta come cura per la devastante malattia del mitocondrio che si trasmette attraverso i mitocondri della madre e che porta alla nascita di bambini con una disabilità significativa. Gli effetti della trasmissione di mitocondri “malati” sono variabili, ma in ogni caso possono portare alla morte. Siamo certi che gli scienziati siano motivati dal desiderio genuino di curare questa malattia, ma è ovvio che si possa abusare di qualsiasi processo di fecondazione artificiale". La battaglia contro le pericolosissime malattie genetiche a suo modo l'aveva fatta anche Hitler? "La storia della ricerca della perfezione umana è piena di orrore, e non è da meno il Regno Unito, patria del padre dell’eugenetica moderna, Francis Galton. Ma nello specifico non penso che dovremmo fare analogie con Hitler o simili, dal momento che gli scienziati coinvolti nella ricerca in Regno Unito pensano genuinamente di aver trovato una cura per la malattia del mitocondrio, ma sono fuori strada. Infatti la ricerca proposta non cura questa malattia né nella madre né nel bambino. Questo intervento nella riproduzione umana mira a evitare la malattia, non a curarla. Se ci fosse davvero una cura genuina essa dovrebbe essere indirizzata alla madre portatrice della malattia e al suo bambino. La tecnica proposta invece non punta a curare la madre ma ne sostituisce i mitocondri malati con quelli sani di una donatrice esterna durante il processo di fecondazione in vitro con il seme del padre. Ecco perché si parla di embrione da tre genitori. L’uso di questa tecnica avviene durante il processo di fecondazione, quindi qualsiasi alterazione genetica non ricadrà solo sull’embrione interessato ma anche sulle generazioni successive. Ecco perché parliamo di modificazione genetica della linea germinale. Questo processo non può essere paragonato alla donazione di organi, come più vote è stato fatto dai fautori della proposta) poiché la donazione di organi non cambia il corredo genetico del ricevente. Ovviamente noi non sappiamo se questa tecnica funzionerà o meno, quello che sappiamo con certezza è che saranno sacrificati tantissimi embrioni durante il processo e verrà richiesto a tantissime donne sane di “donare” i loro ovuli per la causa". Lei è una paladina dei pro Life in UK. Come analizza il fatto che ieri una larga maggioranza della Camera dei Comuni abbia sostenuto la novità di una tecnica oggettivamente discutibile? Quale maggioranza rappresenta "i nuovi valori" moderni? "Il risultato di ieri della Camera dei Comuni purtroppo non è stato una sorpresa. Le donne che sono madri di bambini portatori della malattia mitocondriale sono una lobby potente e ovviamente hanno un forte impatto nei cuori dei politici e dell’opinione pubblica. Nessuno guarda la realtà degli aspetti scientifici che stanno dietro questa proposta, tutti semplicemente rispondono alle lacrime di chi soffre questa situazione di malattia. Noi siamo ovviamente favorevoli ad una cura, ma bisogna capire cosa intendiamo con cura! Esiste ogni probabilità che ciò che verrà fuori da questa tecnica potrebbe essere anche peggio della malattia stessa. Un’altra considerazione etica che è stata fatta è che per poter provare che questa tecnica funziona o meno bisogna testarla su un essere umano. Ecco, credo che questa sia una delle eredità del regime nazista da cui dovremmo prendere qualche insegnamento. Questo è un sentiero che non dovremmo calpestare". E' necessario essere cattolici per essere contrari a questa novità? "Ovviamente no. Dobbiamo essere orgogliosi che il padre della moderna genetica era il Monaco cattolico Mendel! Nessuno può accusare i cattolici di essere anti-scientifici. Ricordiamoci del grande lavoro fatto da Jerome Lejeune intorno alla Sindrome di Down. La scienza come sapere in sé è neutrale, se ottenuta in modo etico. Il problema anzitutto è come otteniamo la scienza come sapere e come la applichiamo. Nello specifico, non c’è alcun modo etico con cui si possa portare avanti la creazione di embrioni da tre genitori. E non c’è alcuna garanzia che questa tecnica possa funzionare senza compiere esperimenti non etici. Quindi siamo ad un punto morto. Per fortuna ci sono scienziati laici di alto livello che apprezzano le restrizioni etiche in questo campo". Se ammettiamo il principio che si possa modificare il patrimonio genetico di un nascituro il passo successivo sarà quello di procedere così anche in presenza di malattie non gravissime o malformazioni di ogni genere? E magari decideremo l'altezza e la muscolatura che renderà il piccolo più a suo agio nel mondo? "Da quando è stato creato il primo bambino in provetta abbiamo visto quanto aperture sono scaturite dalla fecondazione assistita. All’inizio nel Regno Unito la FIVET era riservata solo alle coppie eterosessuali con problemi di sterilità per poter avere un figlio. Negli anni successivi l’accesso alla FIVET è stato esteso a madri single e a coppie gay. Poi, si è sviluppato in tutto il mondo il mercato della donazione di ovuli, sperma e uteri in affitto, con numerosi problemi etici come risultato". Chi non accetta questa visione della vita che futuro ha nel Regno Unito? Come proseguirà la sua battaglia? "La battaglia non è finita ancora. La legge deve ancora essere discussa dalla Camera dei Lords a fine Febbraio. E ci sono problemi legali legati alla legge che devono ancora essere affrontati. Continueremo ad opporre questa proposta e a portare avanti la nostra petizione internazionale contro la proposta che abbiamo fatto partire prima del voto in Parlamento. Qualche anno fa il Movimento per la Vita nel Regno Unito ha perso una battaglia contro una legislazione che permetteva la creazione di ibridi animali-umani, fecondando ovuli di mucca con sperma umano. Ma non è mai stato pubblicato nessuno studio a riguardo e per quello che ne sappiamo tale ricerca è stata abbandonata. Gli scienziati nel Regno Unito sono una classe privilegiata, e sembra che ottengano quello che vogliono, come nel caso specifico della modificazione ella linea germinale degli embrioni. Preghiamo che anche questa proposta si riveli un fallimento come lo era stato la creazione degli ibridi animali-umani".
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