Epifani e la sua squadra. Vincono i temi di Renzi. Luca Lotti cresce, Pd partito diviso

04 giugno 2013 ore 19:37, Marta Moriconi
Epifani e la sua squadra. Vincono i temi di Renzi. Luca Lotti cresce, Pd partito diviso
Guglielmo Epifani ha presentato alla Direzione del Pd la sua segreteria. C’è un renziano. E questa è la notizia. E’ Luca Lotti. Tra le informazioni del suo profilo facebook offre queste poche righe:
Epifani e la sua squadra. Vincono i temi di Renzi. Luca Lotti cresce, Pd partito diviso
Epifani e la sua squadra. Vincono i temi di Renzi. Luca Lotti cresce, Pd partito diviso
 Ha lavorato presso Palazzo Vecchio (e non stupisce ndr)
  • Epifani e la sua squadra. Vincono i temi di Renzi. Luca Lotti cresce, Pd partito diviso
     Ha studiato Scienze di Governo e dell'Amministrazione presso Università degli Studi di Firenze
    • Precedentemente: Liceo Scientifico Il Pontormo
  •  Vive a Firenze
Lotti Luca è stato, infatti, il responsabile della Segreteria del Sindaco ed è stato anche uno dei protagonisti di una polemica che ha coinvolto il sindaco di Firenze. Si parlava delle pazze assunzioni a chiamata diretta del “Rottamatore”...  Ma andiamo oltre.
Epifani ne ha voluti altri 10 al suo fianco: Roberta Agostini, Enzo Amendola, Fausto Raciti, Cecilia Carmassi, Matteo Colaninno, Alfredo D'Attorre, Antonio Funicello, Andrea Manciulli, Katiuscia Marini, Alessia Mosca, Pina Picierno, Deborah Serracchiani, Simone Valiante, Davide Zoggia. «Gli incarichi – ha detto poi Epifani- saranno dati a ciascun membro alla prima riunione di segreteria. I forum continueranno il lavoro fino al congresso. Sostituiremo i presidenti dimessi, da Violante ad Anna Maria Carrozza ad Andrea Orlando». Quanto al discorso di Epifani colpisce quella che può essere già data come una piccola vittoria di Renzi. Si discuterà di ruoli e di vertici... "Separare il ruolo del segretario da quello del capo della coalizione, senza più coincidenza" ha dichiarato Guglielmo Epifani. Che ha aggiunto: "La contestualità è stata superata nelle scorse primarie ed e' improponibile oggi, dal momento che abbiamo alla guida del governo Enrico Letta, che era il nostro vicesegretario fino al mese scorso".
Quanto alle riforme è stato ancora più chiaro: "Il Parlamento è la sede della discussione” governo e presidente della Repubblica devono essere lasciati fuori dalla mischia”. No alle opposte fazioni dunque e no alla confusione.
E ci si prepara ad un congresso preparato dal basso e bene. Sicuramente entro l'anno.
Solo un passaggio su Berlusconi che deve ringraziare Monti e il fatto che il Pd si sia trovato solo a sostenerlo: "Ha pesato sul risultato elettorale ed ha liberato Berlusconi ed il centrodestra dalle proprie responsabilità".
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