Finmeccanica: De Gennaro presidente dopo intesa Letta-Saccomani. Profetico Bisignani...?

04 luglio 2013 ore 18:46, intelligo
di Giuseppe Tetto
Finmeccanica: De Gennaro presidente dopo intesa Letta-Saccomani. Profetico Bisignani...?
È Gianni De Gennaro l’uomo scelto dal Tesoro come suo rappresentante per sedere sulla poltrona più importante di Finmeccanica e sostituire l’ex numero uno dimissionario, Giuseppe Orsi. Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, oggi è arrivato l'incarico del l'ex capo della polizia insieme alla nomina come consigliere d'amministrazione di Alessandro Minuto Rizzo, approvata nella riunione dell'assemblea di ieri sera. Ora si aspetta solo che il cda si riunisca per nominare formalmente De Gennaro presidente della Holding della Difesa. Un nome quello dell'ex capo della polizia su cui il Presidente del Consiglio, Enrico Letta e il Ministro dell’economia, Fabrizio Saccomani (insieme al Pdl) hanno trovato la giusta intesa ma che ha anche rappresentato una delle decisioni più complicate che il governo si è trovato ad affrontare fino ad ora. La nomina ha fatto molto discutere negli ambienti parlamentari e di governo facendo paventare un rinvio delle nomine al 18 di questo mese. Ipotesi poi tramontata. Superate le difficoltà annesse alla legge Frattini, che impedisce ad ex membri di governo di ricoprire incarichi in aziende partecipate nei 12 mesi successivi alla fine dell'incarico (il prefetto era stato sottosegretario con nomina ai servizi segreti durante il governo Monti), le perplessità sulla “forzatura” di De Gennaro hanno continuato ad alimentarsi in riferimento anche alla sua poca praticità con le politiche industriali. «Mettere come presidente una persona che non ha alcuna competenza sulle politiche industriali» - ha affermato Gennaro Migliore, capogruppo Sel a Montecitorio - «vuol dire che il Governo fa una scelta incoerente rispetto a quello che il Paese oggi si attende». E Migliore, insieme ad altri componenti della Camera, ha consegnato un’interpellanza urgente per chiedere “spiegazioni” e chiarimenti al Governo sulla volontà di un tale gesto. La preoccupazione riguarda il futuro assetto delle politiche industriali italiane in quanto la Finmeccanica è un'azienda simbolo di questa crisi. Ne è prova la chiusura del bilancio degli ultimi due anni con un passivo di quasi 3 miliardi. Capire le ragioni che hanno portato all’ufficialità dell’intesa Letta-Saccomani non sono facili da intuire ma si potrebbe prendere spunto da Luigi Bisignani che, intervistato un mese fa “A ciascuno il suo” Radio24, si diceva sicuro che nella holding della difesa e dello spazio una poltrona per Gianni De Gennaro era già pronta: «In Finmeccanica, credo che alla fine andrà il prefetto Gianni De Gennaro, che ha grandissimi rapporti negli Stati Uniti. Credo che in un momento difficile per Finmeccanica, un uomo che abbia grandi relazioni in Usa è molto importante». Una premonizione interessante.
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