Sicurezza nucleare, il Kazakhstan tra Putin e l'Europa. Ecco perché conta

04 settembre 2014 ore 13:42, intelligo
Sicurezza nucleare, il Kazakhstan tra Putin e l'Europa. Ecco perché conta
Il Kazakhstan è un modello nel mondo per la sicurezza nucleare. Così riporta l'articolo di Agir, Agenzia Giornalistica Repubblica, facendo intuire il nesso tra Putin, noi (in quanto Europa) e il Kazakhstan.
In questo momento storico drammatico Putin aveva sentenziato solo pochi giorni fa:"Vi ricordo che la Russia è una delle principali potenze nucleari”. Non una frase da poco, seppure è chiaro in tempi di trattativa, ogni parola è usata all'uopo per i propri fini. E proprio la storia, si sa, serve a capire il futuro. E la parola chiave è: arsenali nucleari. Scrive l'Agir: "Il presidente Nursultan Nazarbajev ereditò il quarto arsenale nucleare del pianeta. Ma subito decise unilateralmente di rifiutare quest'arma: tutte le testate nucleari (ben 1.410) ed i loro vettori furono smantellati e consegnati alla Russia in condizioni di rigorosa sicurezza. Gli Stati Uniti collaborarono all'operazione trasferendo sotto il loro controllo un considerevole quantitativo di uranio arricchito. Dal 1991 ad oggi il Kazakhstan ha mostrato al mondo l’impegno e il suo ruolo attivo nel processo globale della riduzione della minaccia nucleare e della sua non proliferazione, in un momento molto delicato, quasi drammatico, sull’intero scacchiere mondiale, a cominciare dai pericolosi conflitti in corso in Medioriente, dall’escalation militare in Ucraina e alla minaccia globale sempre più evidente del terrorismo islamico". E proprio a fine agosto nella capitale Astana, presso il Palazzo dell’Indipendenza, si sono svolti i lavori del 21° Congresso Mondiale dei "Medici Internazionali per la Prevenzione della Guerra Nucleare (IPPNW)", che ha visto la partecipazione di 500 delegati (270 stranieri) provenienti da 43 Paesi del mondo (medici, rappresentanti di organizzazioni internazionali e ONG, scienziati, studenti, politici e personaggi pubblici). Con tanto di letterina inviata da Putin. Insomma va ricordato che il Kazakhstan "sostiene ora attivamente la creazione di zone analoghe in altre aree del pianeta, in primo luogo in Medio Oriente per allontanare la minaccia nucleare". E poi per il  2017-2018, il Kazakhstan ha presentato la sua candidatura come membro non permanente nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un Paese che potrebbe rivelarsi centrale "per prevenire una potenziale terza guerra mondiale". E  pericolosamente nucleare?
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...