In Russia le "Olimpiadi di sangue", l'appello dell' ENPA

05 febbraio 2014 ore 10:47, intelligo
In Russia le 'Olimpiadi di sangue', l'appello dell' ENPA
di Orietta Giorgio La Russia si sta preparando alle Olimpiadi, sta ripulendo le strade di Sochi dal superfluo e da tutto quello che potrebbe danneggiare l’immagine della città. Quindi una necessità primaria è quella di uccidere i cani. Ormai è una consuetudine: come per gli Europei in Polonia e in Ucraina nel 2012, anche le Olimpiadi russe si apriranno dopo aver sterminato, senza pietà, i cani (e i gatti) randagi.  “ I cani non sono altro che spazzatura”, questo afferma Alexei Sorokin, il direttore della Baysa Services, la società incaricata di catturare e uccidere gli animali nell’area che ospiterà le Olimpiadi. Quindi sono da eliminare il prima possibile. Si stima che saranno oltre 2mila gli animali soppressi. Queste le parole di un deputato della regione di Krasnodar, Sergei Krivonosov : “Sono un danno alla nostra immagine. Abbiamo un obbligo verso la comunità internazionale, c’è un evidente problema con gli animali per le nostre strade e il metodo più veloce per risolverlo è ucciderli”.
In Russia le 'Olimpiadi di sangue', l'appello dell' ENPA
Se “la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” ci troviamo per l’ennesima volta a dover constatare, amaramente, che anche in questo caso di civiltà ce n’è davvero poca. Ilaria Ferri, direttore scientifico dell'Ente Nazionale Protezione Animali commenta: «Tutto questo non ha nulla a che vedere con lo spirito di pace e fratellanza che dovrebbe contraddistinguere l’evento. È intollerabile che per dare una parvenza di ordine e di efficienza venga scatenata una vera e propria guerra senza quartiere contro altri esseri viventi, inermi e indifesi.” E lancia un appello: “Nulla al mondo, neanche il business milionario legato ad un evento sportivo può e deve giustificare atti di sopraffazione nei confronti degli animali. Ci appelliamo al Governo italiano e al Coni affinché manifestino il disappunto e la contrarietà della nostra opinione pubblica per quanto sta accadendo nella località del Caucaso. Personalmente, invito gli italiani a non recarsi a Sochi e a non guardare in televisione le gare olimpiche e a manifestare all'Ambasciatore della Russia il loro sdegno; questi, forse alcuni dei modi migliori per esercitare pressione su chi vorrebbe arricchirsi calpestando i diritti degli animali”. Sul sito dell’ENPA si trovano i link per dire no alle “Olimpiadi di sangue”.  
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...