Buonanno (Lega): “Io, espulso da un grillino: Di Maio come un dittatore. Confermo: Svuota-Carceri mette fuori delinquenti e mafiosi”

05 febbraio 2014 ore 13:56, Lucia Bigozzi
Buonanno (Lega): “Io, espulso da un grillino: Di Maio come un dittatore. Confermo: Svuota-Carceri mette fuori delinquenti e mafiosi”
“Io, espulso da un grillino… Dopo quello che hanno combinato in Aula e nessuno dice o fa niente, se la rifanno con me: un’ingiustizia”. Gianluca Buonanno, parlamentare leghista, ha appena ricevuto il ‘cartellino rosso’ dal vicepresidente della Camera Di Maio (M5S) presidente di turno nella tribolata sessione d’Aula sullo Svuota-Carceri: ieri le manette consegnate alla Cancellieri, oggi accuse al Pd a Renzi definiti “complici dei mafiosi”. A Intelligonews Buonanno racconta la sua verità...
Ieri le manette in Aula, oggi ha detto che il “Pd è complice dei mafiosi” ed è stato espulso dalla Camera. Onorevole Buonanno non le pare di avere esagerato? «Ho detto la verità usando una similitudine: quando un rapinatore viene preso è sanzionato, ma la stessa cosa accade se viene preso il complice, cioè quello che gli fa da palo. Una similitudine reale per dire che con lo Svuota-Carceri il Pd è complice dei mafiosi e l’ho scritto su un cartello che mi hanno sequestrato, perché con questo provvedimento si mettono fuori di galera non solo i delinquenti ma anche i mafiosi. E i dati parlano chiaro… ». Quali sono i dati? «E’ presto detto: ogni settimana escono circa 200 delinquenti. Il procuratore antimafia Gratteri, non io, ha bocciato il provvedimento e lanciato l’allarme: questo decreto è un insulto alle forze dell’ordine e alla gente perbene. Ogni 12 mesi di galera ne vengono abbonati 5, quindi se uno deve fare due anni gli scontano dieci mesi, se ne deve fare tre, quindici mesi. E’ come al supermercato con lo sconto del ‘prendi tre paghi due’, una vergogna. Gratteri ha dichiarato che il decreto aiuta i mafiosi e alcuni sono già usciti. Il provvedimento non è ancora stato convertito in legge ma i delinquenti nel frattempo, cioè da 60 giorni, sono stati rimessi in libertà. Io dico le cose come stanno, quelle che sente la gente comune. Ma siccome io sono considerato un personaggio scomodo, allora si accaniscono su di me, mi allontanano dall’Aula solo per coprire le loro malefatte. Noi ci abbiamo messo una pezza sopra, bloccando l’uscita dei mafiosi con un emendamento presentato da Nicola Molteni ma la maggioranza in pratica ce lo ha scippato facendolo proprio. Lei è stato espulso da un grillino, il vicepresidente della Camera Di Maio. Un paradosso visto quello che è successo nei giorni scorsi in Aula? «Ci sono due pesi e due misure. Spiace perché è un’ingiustizia. Adesso sto aspettando di Maio…». Non la butterà in rissa… «Assolutamente no, quelle le fanno i grillini come abbiamo visto, ma nessuno dice o fa niente. Se io avessi fatto quello che hanno combinato i grillini l’altro giorno o la gomitata che il questore Dambruoso ha rifilato alla parlamentare dei 5Stelle, sarei stato impiccato direttamente in piazza Montecitorio. Mi viene da ridere, anzi da piangere perché è assurdo. Io sono una persona che parla chiaro, diretto e questo probabilmente ai grillini dà fastidio». Forse perché sta monopolizzando la scena mediatica e quella della battaglia politica? «Certamente per loro io sono un concorrente, ma i 5Stelle sono 106 alla Camera e noi della Lega molti di meno eppure siamo noi a fare le vere barricate su questo provvedimento. Se non ci fosse stato il nostro emendamento contro la scarcerazione dei mafiosi, questi delinquenti continuerebbero a uscire. Noi facciamo i fatti, loro le chiacchiere… Quelli che rimettono in libertà la gente perbene se li ritroverà nelle proprie case, aumenterà il senso di insicurezza: la verità è che si premiano i delinquenti a scapito dei cittadini e delle forze dell’ordine che vengono prese a calci nel sedere ogni giorno da chi non comprende che con questo provvedimento si costruisce un mondo al contrario». Ma perché sta aspettando Di Maio? «Voglio parlarci perché voglio chiarire, quanto è accaduto non è giusto. Di Maio, da presidente di turno dell’Aula, mi ha richiamato all’ordine per due volte e poi mi ha espulso: ha esercitato un ruolo dittatoriale solo per allontanarmi dall’Emiciclo perché sono un personaggio scomodo». Lei ha rivolto accuse pesanti anche a Renzi. «Ho detto a Renzi di piantarla di fare due parti in commedia. Da una parte va in televisione a pontificare sulle regole, dall’altra fa votare ai suoi uomini decreti asssurdi. E’ il bue che dà del cornuto all’asino. E ho criticato anche la Bindi che da presidente dell’Antimafia accetta questa situazione». Non c’è il rischio che lo Svuota-Carceri allontani ancora di più i cittadini dalle istituzioni e dalla politica? «Assolutamente sì. E’ un insulto alle persone che si comportano bene, rispettano le regole a pagano le tasse. Qui non è tanto una questione economica, è un questione di regole: in questo paese chi delinque è più tutelato di chi rispetta la legge e le forze dell’ordine sono maltrattate». La Lega alza i toni ma non è che vi state ‘grillinizzando’? «No, la Lega è diversa. Noi abbiamo esperienza parlamentare e andiamo direttamente al cuore dei problemi ma ci rendiamo anche conto di quali sono i binari all’interno dei quali bisogna stare. I grillini usano atti violenti che non ci appartengono».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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