Vendoliani e dem Vs Monsignor Negri: la crisi è colpa o no dell'aborto? Facciamo un gioco

05 febbraio 2015 ore 16:48, Marta Moriconi
Vendoliani e dem Vs Monsignor Negri: la crisi è colpa o no dell'aborto? Facciamo un gioco
L'Emilia Romagna è sempre teatro di polemiche e scontri accesi sulle idee.
Questa volta il protagonista è un vescovo  di Ferrara che ha avuto la "colpa" di esprimere un'opinione sulla legge contro l'omofobia e sull'aborto. Si chiama Luigi Negri, è vicino a Cl, e queste sono state le sue parole: "La legge contro l'omofobia è un delitto contro Dio e contro l'umanità. La legge sull'aborto invece non ha consentito di venire al mondo ad oltre sei milioni di italiani e la scarsità di figli ci ha fatto sprofondare in questa crisi economica". Non sia mai, i giovani Democratici, con una lunga lettera pubblicata dalla "Nuova Ferrara", hanno definito "intellettualmente disonesto" sostenere "che l'aborto sia responsabile della crisi così come lo è il cercare consensi in materia utilizzando un nervo scoperto come le difficoltà economiche delle famiglie". Idem Sel. "Comprendo - parole del consigliere Leonardo Fiorentini - che il vescovo di Ferrara debba coltivarsi il proprio orticello nell'ultradestra cattolica, continuando a contrapporre, in una rinnovata crociata, la sua visione assolutistica a quello Stato laico nato dal Risorgimento e dalla Resistenza. Faccio un pò più fatica a capire come tutto questo possa aiutare la comunità cattolica ferrarese". Peccato che l'opinione di Monsignor Negri sia supportata da autorevoli economisti. Tra i quali, a lui l'onere e l'onore di aver denunciato per primo il deficit di popolazione come fattore critico per la crescita del Pil, Ettore Gotti Tedeschi. Proprio sul Corriere della Sera uscì un articolo nel 2010 dell'allora presidente dello Ior (Istituto per le opere di religione, la banca della Santa Sede) dal titolo significativo: “Riprendiamo a fare figli e l’economia ripartirà”. Sottotitolo: “Il calo demografico fattore principale della crisi”.
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Si parlava profeticamente di rarefazione delle nascite e di conseguente riduzione dei giovani rispetto alla popolazione anziana che ha generato una serie di problemi economici e sociali, nonché l’indebitamento crescente della famiglie. Per Gotti Tedeschi, da questa situazione se ne usciva indovinate come? Tornando a sostenere la famiglia e la vita di tutti i concepiti. E l'economista (come ha fatto recentemente Papa Francesco) puntava il dito sui profeti neomalthusiani, come colpevoli negli ultimi decenni di aver provocato devastazione per affermare le loro assurde teorie. E mentre "i Paesi preoccupati della non crescita della natalità" avevano stabilito "fondi a supporto progettando in tal modo una ripresa dell'economia a medio termine. La Francia ha stanziato qualche tempo fa un 2,5% del Pil, la Germania un 3,2%, la Scandinavia un 4%...", l'Italia tamponava il problema (perché di problema si trattava) con un misero 1%. Proprio su IntelligoNews, assai più recentemente, Gotti Tedeschi aveva anche consigliato a Renzi delle mosse per recuperare il tempo perso. Ma inutile sciorinare numeri e tesi economiche a sostegno di Negri. Perché sappiamo che non serviranno i dati, neanche "matematici", a convincere i dem e i vendoliani. E allora a Leonardo Fiorentini e ai giovani democratici poniamo noi delle domande, alla ricerca di loro risposte. Facciamo un gioco, sperando in un confronto costruttivo. 1. Ci potete spiegare come fa, in un Paese del mondo cosiddetto Occidentale e quindi non certo africano emergente, a crescere il Pil - su un periodo ragionevolmente lungo- se la popolazione non cresce? 2. Se la popolazione non cresce, invecchia o no? E aumentano o no i costi della cosiddetta vecchiaia, come pensioni e sanità? 3. Se aumentano i costi dell'anzianità come si pagano questi costi? Aumentando le tasse cari giovani di Sel e democratici. E lo dicono i dati. Negli ultimi 30 anni il peso fiscale è raddoppiato. Negli anni '80 era il 25% del Pil , oggi è il 52-53% del Pil. Quindi, quando oggi vi lamentate perché non trovate come giovani posti di lavoro, non potete sposarvi, siete precari, lo dovete attribuire al calo demografico degli ultimi 30anni... e  sì, ci sentiamo anche di aggiungere quell'aspetto che definite morale: nel nostro Paese non sono nati 6 milioni di italiani, che qualcuno lo dica o meno, è una verità. Che pesa sull'economia.
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