Congresso Scelta Civica, Rabino: "Non siamo mai partiti. Con Zanetti puntiamo su radicamento e sostegno critico a Renzi"

05 febbraio 2015 ore 17:57, Adriano Scianca
Congresso Scelta Civica, Rabino: 'Non siamo mai partiti. Con Zanetti puntiamo su radicamento e sostegno critico a Renzi'
“Scelta civica? Non è mai partita. Noi vogliamo lanciare finalmente il movimento riprendendo il messaggio di Monti e sostenendo in maniera critica e autonoma Matteo Renzi”. Parola di Mariano Rabino, il deputato che è primo firmatario della mozione di Enrico Zanetti al congresso di Scelta civica che si terrà domenica. Rabino, cosa si aspetta dal congresso di domenica? «Questo congresso sarà una grande festa di lancio di Scelta Civica. Dico di lancio, non di rilancio, perché in realtà Scelta civica non è mai partita». E allora, secondo la mozione di cui lei è sostenitore, Scelta civica deve partire per diventare cosa? «Vogliamo che Scelta civica diventi finalmente un soggetto politico e non si limiti a essere due gruppi parlamentari e basta. Vogliamo riprendere il messaggio originale e originario lanciato da Monti e avere un movimento che raccolga le migliori eccellenze della società civile per la modernizzazione e l'europeizzazione dell'Italia. Insomma, un soggetto politico aperto ai riformatori e riformisti liberali, laici o cattolici». Tutto questo cosa comporta rispetto alla vostra collocazione nel panorama politico italiano? Insomma, state con Renzi o con Berlusconi? «Noi vogliamo riunire tutti coloro che non si riconoscono a pieno nel Partito socialista europeo e nel Pd renziano che è ora riformista, ora più conservatore e appiattito sulle posizioni della Cgil. Ma che non si fidano neanche del centrodestra berlusconiano. Per essere chiari: noi non siamo diversamente berlusconiani, né ci fidiamo di un progetto nostalgico nazionalista, anche in salsa padana, come è quello di Salvini, che lancia un messaggio xenofobo e anti-europeo. In concreto riteniamo che il Pd riformista debba avere il nostro sostegno ma anche il nostro pungolo». Insomma, proponete un sostegno critico a Renzi? «Sì, un sostegno autonomo e critico-costruttivo». E invece rispetto al modello di partito che avete in mente, la direzione è quella di un maggiore radicamento? «Esattamente. La mozione Zanetti è l'unica mozione che può vantare un'organizzazione territoriale. Ci sono 3500 iscritti che hanno eletto i loro delegati su base provinciale, abbiamo 110 realtà provinciali che si stanno già organizzando per le prossime elezioni amministrative che sono alle porte in molte realtà locali».
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