Officina per l'Italia: in anteprima il programma in 6 punti

05 novembre 2013 ore 15:49, intelligo
Officina per l'Italia: in anteprima il programma in 6 punti
di Andrea De Angelis Officina per l'Italia si presenta, e lo fa con un documento di 27 cartelle nel quale esprime con chiarezza il suo concetto di Italia. In anteprima lo stralcio del programma della piattaforma culturale e programmatica lanciata da Fratelli d'Italia e aperta a tutte le anime del centrodestra, che sarà aggiornato a seguito di un incontro plenario che si svolgerà il 6 novembre.
Officina per l'Italia: in anteprima il programma in 6 punti
Officina per l'Italia: in anteprima il programma in 6 punti
Un Paese chiamato a rispondere alle esigenze dei cittadini, a soddisfarne i bisogni in modo trasparente, a presentare loro la verità dei fatti, degli eventi, dei programmi. Verità che è, come si legge nel documento, innanzitutto "rispetto della parola data". Veniamo alle 6 parole che indicano il percorso da seguire per rendere il Paese migliore, in grado di rialzare la testa e ritrovare quell'unità di intenti e di valori necessari per raggiungere traguardi tanto urgenti quanto necessari. 1) VERITA' La prima parola è quella intorno alla quale ruota tutto il documento. Verità significa, come detto, rispettare il programma presentato agli elettori, ma anche "meritocrazia, talento, onestà e trasparenza". Con questo termine si deve operare per ottenere "un sistema di giustizia libero dalle catene dell'ideologia politica", e comprendere che "non c’è proporzionalità tra il crescere delle tasse e il crescere delle entrate fiscali". 2) IDENTITA' La seconda parola serve a mostrare il pericolo che l'Italia sta correndo, ricordando agli italiani ciò che la globalizzazione non deve realizzare: "L’identità italiana oggi è in pericolo. La globalizzazione non può e non deve cancellare le identità dei popoli, non deve omologare, non deve sradicare le persone dalla loro appartenenza: questa è la sfida della nostra epoca". Identità è anche cristianesimo: "Il pensiero unico laicista e puritano tenta ogni giorno di delegittimare le radici cristiane della nostra cultura, come si è visto nell’incredibile sentenza europea – poi fortunatamente rivista – che vietava l’esposizione del Crocefisso nelle aule scolastiche". Forte è l'appello affinché si tuteli, valorizzandola, la bellezza del  Paese, dall'arte fino al paesaggio. Identità, infine, è anche formazione ed istruzione, nonché l'istituzione di feste nazionali, come quella del 17 marzo
Officina per l'Italia: in anteprima il programma in 6 punti
3) SOVRANITA'
Veniamo al delicato rapporto Italia - Europa. Il punto di vista dell'Officina è chiaro: "L’Europa immaginata, sognata e costruita dai padri fondatori, basata sulle identità nazionali e sul diritto dei suoi cittadini di autodeterminarsi, è lontana anni luce dall’apparato tecnoburocratico che è stato creato ed è percepita sempre più come ostacolo alla libertà individuale ed economica". Quindi nel documento si svela la "mostruosità" di Bruxelles: "Se non c’è un governo, non esiste un potere legittimo". La revisione dei trattati  europei è alla base del programma, così come l'importanza di introdurre nella Costituzione un articolo simile all'art.23 tedescoche permette ai due rami del Parlamento di ricorrere alla Corte europea per violazione del principio di sussidiarietà da parte di un atto legislativo dell’Unione europea. 4) CRESCITA  Anche qui l'Officina non ha paura di dire, chiaramente, come la pensa: "Il tema della crescita, intesa come continuo e progressivo sviluppo di benessere ed opportunità, deve rimanere al centro di ogni proposta di governo, in netto contrasto con i cantori della "decrescita felice", secondo i quali ci si dovrebbe rassegnare alla contrazione della ricchezza e, con essa, del nostro tenore di vita medio". Occorre, in sostanza, mettere sì dei paletti, ma funzionali alla crescita: "Va fissato il limite massimo di spesa pubblica consentita in rapporto al PIL che sia invalicabile per ogni Governo, e va inserito in  Costituzione un  tetto massimo alla pressione fiscale applicabile al contribuente" 5) LEGALITA' "Senza sicurezza non c'è l'esercizio di alcuna libertà costituzionalmente garantita". Da questo principio emerge con forza l'obiettivo di perseguirla come priorità assoluta: "L’obiettivo quindi è promuovere una cultura della legalità, non solo attraverso una maggiore forza nel contrastare l’illegalità quando riconosciuta e laddove è dichiarata, ma anche attraverso campagne sociali, eventi culturali, interventi all’interno dei programmi scolastici di ogni grado e livello". Chiaro e fermo il no ad ogni forma di indulto ed amnistia, come è negativo il parere sull'ipotesi di abolire l'ergastolo. Fondamentale la lotta all'evasione ed alla criminalità organizzata. 6) SOLIDARIETA' Un appello  particolarmente forte che arriva dal documento è quello alla solidarietà: "Vincere il ripiegamento su se stessi che prende la forma di individualismo e presentismo, aprirsi all’impegno e al dono, coniugando i verbi al plurale ed al futuro. La sfida della solidarietà è tutta qui". Il modello è quello dell'ecologia umana promossa da Benedetto XVI, in grado di "andare oltre la perversa triade desiderio-possibilità-diritto". Politiche per la famiglia, innanzitutto, puntando sul lavoro femminile, definito "il grande alleato della natalità". Non manca l'attenzione ai disabili: la proposta è di raddoppiare l'indennità di accompagnamento.    
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...