Cancellieri: "Mai sollecitato agli organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti"

05 novembre 2013 ore 17:30, intelligo
Cancellieri: 'Mai sollecitato agli organi competenti la scarcerazione di Giulia Ligresti'
di Andrea De Angelis 
Non ho mai sollecitato nei confronti degli organi comportamenti la scarcerazione della signora Giulia Ligresti. Di queste segnalazioni mi faccio carico personalmente in un colloquio quasi quotidiano con il Dap. La mai carriera non è mai stata influenzata da rapporti personali. Sono una persona libera. L'incarico di mio figlio a Fonsai fu frutto della sua pregressa esperienza lavorativa. 
  "Nel rispetto del Parlamento è necessario innanzitutto ricostruire i fatti in modo tale che possa esserci un giudizio obiettivo sul mio comportamento". Queste le prime parole del ministro Anna Maria Cancellieri nell'aula del Senato. Ricostruzione che riguarda le due richieste della concessione degli arresti domiciliari a Giulia Ligresti: "Il 2 agosto furono richiesti gli arresti domiciliari, respinti dal Gip il 7 agosto. Il 27 agosto il medico incaricato dalla procura affermò che la permanenza in carcere costituisce un danno per la salute del soggetto. Il giorno dopo i domiciliari furono concessi dal Gip". Prosegue la Cancellieri: "La mia condotta è corretta sia dal punto di amministrativo che politico. Non è avvenuta a seguito di una mia ingerenza che mai è stata neppure concepita, con la procura torinese che ha chiarito in modo inequivocabile che la scarcerazione è stata frutto di un'autonoma decisione della Procura. L'esito di quella decisione è risultato favorevole all'imputata solo perché l'applicazione libera e coscienziosa delle regole così ha voluto". Quindi i numeri che impedirebbero al Ministro della Giustizia di occuparsi, allo stesso modo, di tutti i detenuti: "Posso garantire sul mio onore che nessuno più di me avverte disparità di situazioni di fronte ad una popolazione carceraria di 64000 persone di cui oltre un quarto è in custodia cautelare, è difficile stare vicino a tutti". Poi la precisazione sulle segnalazioni: "Non posso far correre l'idea che il sistema carcerario italiano non sia già saturo abbastanza per rispondere in qualunque modo alle segnalazioni. In qualunque modo sia dall'interno che dall'esterno del carcere, attraverso i familiari, associazioni vicine al detenuto o singoli parlamentari". In conclusione la Cancellieri ha affermato di essere "addolorata per l'uso fatto dalla storia", ma "pronta a fare un passo indietro se di intralcio al Governo".    
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...