Grana (FQ): “Chiesa e Papa Francesco perfettamente in linea. Martini? Ma quale eutanasia..."

05 novembre 2014 ore 13:02, Lucia Bigozzi
Grana (FQ): “Chiesa e Papa Francesco perfettamente in linea. Martini? Ma quale eutanasia...'
“Nessun dualismo tra Chiesa Cattolica e Papa Francesco. Per la Chiesa l’eutanasia è un suicidio”. Così Francesco Grana, vaticanista de Il Fatto Quotidiano, analizza la condanna della Santa Sede sul caso di Brittany nell'intervista con Intelligonews. E se nella Rete impazza la discussione è c’è chi ricorda il caso del cardinal Martini, Grana taglia corto: “Follia sostenere che Martini applicò su se stesso l’eutanasia”. E spiega perché… Come legge la posizione della Chiesa sul caso di Brittany nel contesto di un nuovo corso apparso più aperturista su alcuni temi come è sembrato emergere dai lavori del Sinodo? «Nel Sinodo sono state affrontate tematiche diverse, dalla famiglia ai divorziati risposati alle unioni di fatto; quindi non temi che riguardano la bioetica come il fine vita o l’aborto. Come sui temi della famiglia anche sulle questioni bioetiche la dottrina della Chiesa non cambia: quello che la Chiesa ritiene un suicidio non può essere applaudito dalle gerarchie ecclesiastiche. Brittany ha deciso di togliersi la vita rispetto al suo corso naturale e la Chiesa condanna questa pratica che considera suicidio ». Sulla Rete è esplosa una discussione vivace: molti ricordano gli scritti del cardinal Martini sostenendo che rifiutando il sondino, applicò su se stesso l’eutanasia. Il Vaticano condanna duramente l’eutanasia. Chi ha ragione? «Prima del cardinal Martini c’è stato il caso di San Giovanni Paolo II che da questo punto di vista mi sembra eloquente. Il Papa aveva la stessa patologia di cui era affetto il cardinal Martini, ovvero il morbo di Parkinson, e ha rifiutato l’accanimento terapeutico come poi anni dopo fece Martini. A Giovanni Paolo II nel 2005 fu proposto un terzo ricovero al Gemelli dove era già stato ricoverato due volte. Il Papa chiese se era necessario o se poteva restare a casa. Optò per morire nel Palazzo Apostolico. E’ una follia sostenere che Martini ha applicato su se stesso l’eutanasia. Quello che la Chiesa rifiuta è l’accanimento terapeutico che è ben altra cosa rispetto all’eutanasia. Come nel caso di Wojtyla, si tratta di malati terminali che vengono accompagnati nel corso naturale e si cerca di non farli soffrire evitando pratiche mediche invasive che non producono alcun risultato sanitario. Il cardinal Martini non è mai andato incontro all’eutanasia, sarebbe stato contro quello che lui ha insegnato in tutta la sua vita ». Sul caso di Brittany parla il Vaticano o un singolo esponente della gerarchia ecclesiastica? Qual è il confine e non c’è il rischio di alimentare confusione? «A parlare è la Santa Sede nella persona titolata a farlo, ovvero il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, colui che si occupa di temi di bioetica nel suo dicastero; quindi a parlare è il Vaticano ». La senatrice Repetti (Fi) da cattolica ha criticato la posizione della Chiesa sul caso Brittany e ha parlato di “Chiesa ammonitrice che condanna, incapace di ascoltare e comprendere, come invece fa Papa Francesco”. Cosa risponde? «Non esiste un dualismo tra Chiesa cattolica e Papa. Il Papa è il Papa e Bergoglio è il Papa. Stamani durante l’udienza del mercoledì ha ricordato un tema a noi caro in riferimento a Sant’Ignazio da Loyola: la Santa Madre Chiesa gerarchica. La senatrice Repetti dovrebbe ricordarsi che Francesco è ancora il Papa nella Chiesa, non è fuori dalla Chiesa. C’è la tendenza a far passare la Chiesa che cammina da un parte e il Papa da quella opposta: non è così». Papa Francesco ha già parlato su eutanasia e aborto, come in occasione dell’udienza con i ginecologi cattolici. «Nei primi sei mesi dei suo pontificato, Bergoglio era stato accusato di non aver mai toccato queste tematiche. Ferruccio De Bortoli quando intervistò Bergoglio gli chiese dei valori non negoziabili, ma il Papa criticò questa espressione dicendo che tutti i valori sono non negoziabili. Il Papa ha parlato eccome contro l’aborto e l’eutanasia e non solo in occasione dell’udienza con i ginecologi cattolici. Questi sono i fondamenti della dottrina cattolica. Non è ancora “eretico” Bergoglio».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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