A. Meluzzi polemizza con la Kyenge: «Genitore 1 e 2? E' diabolico, qualcosa di pervertito»

05 settembre 2013 ore 14:43, Marta Moriconi
A. Meluzzi polemizza con la Kyenge: «Genitore 1 e 2? E' diabolico, qualcosa di pervertito»
«Prego col Papa c'è una totale malafede sulla Siria». E sulla collega uccisa a Bari: «Gli psichiatri lasciati soli...». Poi sulla violenza degli studenti della Statale: «Sono come le Brigate Rosse».   «Ma quale genitore 1 e genitore 2? Non c’è altra definizione: è diabolico. Qualcosa di pervertito. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia, ministro Kyenge». Così Alessandro Meluzzi, noto psichiatra e psicoterapeuta, criminologo e docente di psichiatria forense, commenta l’ultima polemica che insegue il ministro per  l'Integrazione Cécile Kyenge. Da Diacono greco-cattolico parla poi della proposta di digiuno per la pace di Papa Francesco, «una posizione profetica e sacrosanta in questo momento»,  mentre da fondatore della Comunità di accoglienza Agape, Madre dell’accoglienza, affronta i temi della cronaca nera di questi giorni, per primo quello che ha visto una sua collega uccisa brutalmente da un suo paziente:  «La condizione dello psichiatra è sospesa tra il sequestro di persona e l’abbandono di incapace: se si chiude la porta della struttura si fa un sequestro di persona, se si apre è abbandono di incapace». Il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge ha aderito alla proposta di Camilla Seibezzi, delegata “ai Diritti Civili e alla Politiche contro le discriminazioni” al Comune a Venezia, che vuole sostituire i termini di mamma e papà con i più asettici "genitore 1" e "genitore 2". Cosa ne pensa  lo psichiatra e psicoterapeuta Meluzzi? «Non c’è altra definizione: è diabolico. La cancellazione dell’identità di genere nella genitorialità è una follia. Primo: la questione è di natura ontologica, legata alla natura dell’essere. Negando la presenza del maschile e del femminile, negando dunque la presenza della maternità e della paternità, nel nome di una specie di delirio paranoico mascherato da politicamente corretto, si nega la realtà della realtà come diceva Chesterton. Perché che lei lo voglia vedere in termini diciamo mitologici, Dio o la natura uomo e donna li fece: c’è un problema biologico, naturale, identitario, anatomico, fisiologico, secondo il quale gli uomini sono uomini e le donne sono donne. E’ negare, ripeto, la realtà della realtà porsi in maniera diversa rispetto al tema. Sempre il grande Chesterton lo aveva predetto: Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Parlava di questo momento. E’ arrivato». A livello medico, questa soluzione  proposta per vincere le disuguaglianze, potrebbe causare confusione e disturbi nei bambini? «I bambini apprendono la realtà della realtà dall’esperienza, dall’incontro e dalla relazione. Fin da bambini capiscono che la mamma allatta e il papà no, non si attaccano al seno del padre perché non dà latte. I maschi adulti apprendono dal padre, le femmine per esempio provano un’attrazione sottile per la figura paterna (complesso edipico), poi base della libido. E’ dal rapporto con i genitori che impariamo a diventare esseri adulti. Pure nel mondo animale, le piccole scimmie o piccoli mammiferi che non hanno la possibilità di avere relazioni con l’universo dei loro genitori, diventeranno maschi e femmine sterili, incapaci di dare la vita. Queste sono le ricchezze che o il Creatore, o l’evoluzione o la natura, ha dotato per migliorare la ricchezza e la pluralità delle possibilità. Anche negando Dio, non cambia nulla. In termini darwiniani: se la natura ha creato la meiosi, cioè la diversità tra maschile e femminile, avrà la sue ragioni. Questo appiattimento e abbrutimento nel nome dell’uguaglianza ha qualcosa di pervertito che può portare danni irreparabili per la specie umana». C’è una visione dietro a queste scelte o non ci si rende conto di quel che si dice? «Penso piuttosto ad una follia di fondo, ad una specie di ebetismo culturale e intellettuale su cui si inserisce la cattiva coscienza. Una specie di tic e riflesso condizionato per cui se vale la parola uguaglianza, e maschi e femmina sono diversi, non vanno più bene». Papa Francesco e la richiesta di digiuno per il 7 settembre prossimo. Il quotidiano La Repubblica ha affrontato l’argomento parlando di una sorta di pacifismo senza etichette. Solo questo o rappresenta di più? «Pregherò con il Papa. La sua posizione è profetica e sacrosanta in questo momento. C’è una tale malafede in questa guerra: c’è la volontà di scaricare il mercato delle armi per due anni, tre anni… bisogna sempre trovare un nemico su cui compattare le posizioni. Questo presidente, ridicolmente premio nobel per la pace, politicamente corretto per definizione, rischia di essere colui che provocherà la fine del mondo. Voglio vedere cosa accadrà quando un missile americano cadrà sulla base navale russa a Tartus». Quindi aderirà anche lei al digiuno? «Certo. Per noi credenti è anche una preghiera. Che la Regina del Cielo e della Pace vegli sull’umanità di fronte a questa follia umana». Parliamo della tragedia della psichiatra uccisa accoltellata dal paziente. Siete tutelati come professionisti? Esiste un problema sicurezza? «Il problema della follia è drammatico. Non è vero che tutti i malati di mente siano pericolosi, ma non è neanche vero che tutti i malati di mente siano innocui. Quindi c’è un problema di sicurezza, di abbandono dei pazienti, di carenze delle strutture, di carenza legislativa sul trattamento sanitario obbligatorio, di solitudine degli psichiatri anche nelle strutture assistenziali pubbliche e private». Quale messaggio a chi compete a risolvere le carenze che denuncia? «Intanto servono a disposizione strumenti tecnici che non mettano lo psichiatra in condizione di essere sospeso tra il sequestro di persona e l’abbandono di incapace, come oggi accade: se chiude la porta della loro struttura fa un sequestro di persona, se la apre fa un abbandono di incapace. E non uso paradossi». E come commenta i calci in testa ad un ragazzo che aveva scarabocchiato un manifesto con le immagini di alcuni prigionieri politici di sinistra? E’ stato sfigurato. Si tratta di follia o di lucida violenza? «Lucida violenza terroristica. Come quella delle Brigate Rosse».
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