L'Aquila, quattro anni fa. Poesia per una donna sopravvissuta al terremoto

06 aprile 2013 ore 9:19, intelligo
L'Aquila, quattro anni fa. Poesia per una donna sopravvissuta al terremoto
di Francesco Martire Messaggio… di un uomo lontano alla donna amata, miracolosamente sopravvissuta al tragico sisma d’Abruzzo dell’aprile 2009. Ero conte… nella notte funesta del terremoto Ero con te… fiore di bellezza atterrito C’ero con tutto il mio essere Ero lontano troppo lontano ma senza differenza tra la tua e la mia paura Tra la tua e la mia vita E ti seguivo come il passo segue le sue gambe Come il silenzio segue il suo motivo di tacere Come la disperazione segue un destino infame Ero lontano troppo lontano ma….. Ero con te quando il sisma ha spezzato le ali della nobile aquila E devastato il suo nido Ti ero accanto Sotto il precipitare dei sassi Avvolti dal fragore di una notte senza difesa Costretti ad una fuga senza certezze Angosciati dai pianti e dalle grida di un estremo disagio E… sarò con te A cercare la speranza tra le macerie A ricoprire d’amore la tragedia A pregare per quelli che non sono sopravvissuti A ricostruire il muro del sodalizio tra uomo e natura A ricercare tutte le cose perse A curare le ali della superba aquila da restituire al suo volo di cielo e di sole A distribuire pane e sorrisi ai figli di una terra: strattonata, bastonata , ferita ma nata per stare in piedi Pronta… a rinascere da lembi di vesti lacere Sarò con te… A riascoltare il picchierellare del passero e dell’usignolo su vetri di finestre nuove A togliere la polvere dai cassetti dei ricordi A cogliere i frutti operosi di mani amiche A scrutare la sovranità impotente e rassegnata del Monte Sarò con te amandoti Abruzzo, terra della mia terra!
autore / intelligo
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