Ascani (Pd): “Renzi leader sarà un aiuto per Letta. Parlamento illegittimo? Grillo e B. speculano per i loro interessi”

06 dicembre 2013 ore 18:09, Lucia Bigozzi
Ascani (Pd): “Renzi leader sarà un aiuto per Letta. Parlamento illegittimo? Grillo e B. speculano per i loro interessi”
“Un Pd forte, capace di parlare ai nostri elettori ma di conquistarne anche altri”. Anna Ascani, parlamentare news entry, traccia l’identikit di un partito a guida Renzi: alle primarie voterà il sindaco-rottamatore e nella conversazione con Intelligonews spiega in cosa consiste la marcia in più rispetto a Civati e Cuperlo. E su Prodi alle urne dem…
Onorevole Ascani, lei per chi vota domenica alle primarie? «Voto Matteo Renzi ». Perché dovrebbe vincere Renzi e non Civati o Cuperlo? «Credo che in questo momento ci serva un partito forte, capace di comunicare ai propri elettori, un partito che sa stare sulla scena e dettare le priorità. E questo penso serva soprattutto al governo Letta e di conseguenza ai cittadini. Penso che questa opportunità ci venga da Renzi che ha dimostrato di poter parlare non solo ai nostri elettori ma anche a una fascia più ampia». Dunque Renzi segretario sarà un aiuto e non un ostacolo per Letta? «E’ assolutamente un aiuto a Letta e lo stesso Renzi ha avuto modo di dirlo più volte, nonostante ci sia chi tenti di far passare un messaggio diverso». Cosa si aspetta per il Pd dal 9 dicembre? «Mi aspetto che il Pd nell’incontro che ci sarà con il Nuovo Centrodestra e il premier Letta sappia dare le priorità. Che per noi sono: scuola, lavoro e riforme istituzionali». Prodi ha cambiato idea e voterà alle primarie. Si dice che questo possa essere un ‘aiutino’ a Renzi. Che ne pensa? «Credo che favorirà il Pd perché Prodi, in particolare per me che sono tra i cosiddetti “nativi” cioè coloro che non hanno avuto un altro partito prima di questo, Prodi è il padre politico vero del nostro partito. Quello che ha scommesso su di noi. Quando ha annunciato che non avrebbe partecipato alle primarie per noi è stato pesante, anche perché dopo quello che era accaduto con l’elezione del presidente della Repubblica, ci sentivamo tutti un peso. L’annuncio di oggi è estremamente positivo per il progetto del Pd. Lui stesso che ne è il padre dice che il Pd ha un futuro». Cuperlo solleva il conflitto di interessi su Renzi: non può fare il sindaco e il segretario. Qual è la sua valutazione? «Non ho mai fatto il sindaco e non so che tipo di impegno possa rappresentare. Sono convinta che Renzi sia una persona molto seria, sa cosa vuol dire fare il sindaco e farà la scelta giusta. Se riterrà di riuscire a conciliare entrambi i ruolo non vedo il problema, altrimenti compirà la sua scelta. Confido nella serietà del candidato che sostengo. Non credo che fare polemiche su questo livello sia produttivo per tutti noi». Civati sostiene che Renzi dopo il pronunciamento della Consulta sulla legge elettorale sta facendo marcia indietro. Cosa risponde? «Di Civati ho stima, ma credo che debba pensare seriamente se il bene del Paese e non quello di una minima parte, è andare a votare ogni sei mesi. Sulla legge elettorale Renzi l’ha detto fin dall’inizio ed è stato molto chiaro: deve essere l’impegno principale del parlamento per continuare ad essere credibile. La sentenza della Consulta non tradisce le aspettative, lo si sapeva: a maggior ragione adesso dobbiamo impegnarci perché la legge elettorale garantisca anzitutto la governabilità e la scelta dei propri rappresentanti. Lo schema è chiaro: uno vince, governa e viene giudicato alla fine del suo mandato, come accade in tutti i paesi civili». C’è chi segnala la tentazione dei renziani di dialogare con Berlusconi per salvare il bipolarismo e il maggioritario dai fautori del proporzionale. E’ uno scenario verosimile? «Noi abbiamo criticato fortemente il centrodestra quando ha voluto da solo fare la legge elettorale e ha prodotto il Porcellum. Noi non crediamo di essere autosufficienti, pensiamo di dover condividere con più forze parlamentari possibili la riforma della legge elettorale: è una questione di democrazia che non può essere determinata da una singola parte. Per noi è importante avere da un lato le preferenze e dall’altro il doppio turno. Su questo ci confronteremo con le altre forze politiche per arrivare a mediazione e per avere la giusta rappresentanza: a questo serve la legge elettorale». Parlamento illegittimo: asse anomalo Grillo-Forza Italia. E’ così? «Beh, è chiaro che c’è una speculazione politica. E’ evidente che la Corte, chiamata a intervenire, ha dato la sua valutazione che leggeremo nelle motivazioni. Questo non significa che elezioni democratiche possano essere annullate perché Grillo o Berlusconi sentono il bisogno di tornare a votare. Entrambi hanno la caratteristica di anteporre gli interessi di parte a quelli del paese: in questo si assomigliano un sacco…». Doppia urgenza: da un lato legge elettorale nuova altrimenti torna il proporzionale puro e dall’altro il caso dei 148 deputati a rischio abusivismo. Come è possibile sciogliere questi nodi? «Anzitutto, per recuperare credibilità la legge elettorale deve diventare LA priorità del parlamento e se qualcuno ha pensato di rimandare, noi dobbiamo metterci le mani subito. Per il resto si tratta di elezioni democratiche: a febbraio c’era una legge in vigore e i cittadini sono andati a votare con quella legge. D’ora in avanti non deve più accadere, non si può tornare al proporzionale puro perché sarebbe un disastro». D’Ambrosio (M5S), presidente della Giunta delle elezioni alla Camera,  ha detto che sta procedendo alla convalida degli eletti ma a Intelligonews ha dichiarato che se la Corte evidenziasse “lo spostamento dei 148 parlamentari” lui ha un’arma, ovvero riaprirebbe tutte le convalide. C’è il rischio della decadenza? «Sono questioni da sciogliere solo una volta che conosceremo le motivazioni del pronunciamento della Corte, visto che per ora siamo fermi a uno scarno comunicato stampa. Se si dovesse arrivare a questo, saranno fatte valutazioni da parte dei tecnici. Vorrei ricordare che i grillini sono gli stessi che volevano andare a votare col Porcellum per avvantaggiarsi col premio di maggioranza ; mi stupisce che oggi si comportino così e che abbiano virato sul Mattarellm all’ultimo tuffo».
autore / Lucia Bigozzi
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