Grecia-Ue, Sapelli: "Putin con Tsipras? Il primo uscirebbe dall’isolamento, il secondo..."

06 febbraio 2015 ore 17:00, Lucia Bigozzi
Grecia-Ue, Sapelli: 'Putin con Tsipras? Il primo uscirebbe dall’isolamento, il secondo...'
“Tsipras non uscirà dall’euro e continuerà a mediare e Draghi gli ha dato la possibilità di farlo”. Giulio Sapelli, economista, è convinto che il premier greco abbia ancora molte carte da giocare e con Intelligonews analizza lo scenario geo-politico europeo, immaginando quello che sembra verosimile: un asse Grecia-Russia. Con effetti…. Tsipras che strade ha davanti?  La sua mediazione è possibile? «La strada che ha davanti è ancora quella della mediazione, non può averne altre e devo dire che Draghi gli ha dato la possibilità di mediare. Certo, è stato molto duro per il ruolo che riveste alla guida della Bce ma di fatto ha rimandato alla politica la soluzione, ricordando che c’è il Fondo Salva-Stati e che il 6 febbraio si riunisce il Consiglio europeo. Uso una metafora: in pratica ha fatto come Ponzio Pilato con Gesù: non lo posso condannare io, che sia il Sinedrio a giudicarlo, ovvero decida la politica. Secondo me, Tsipras è ben posizionato perché fondamentalmente chiede tempo: chiede la possibilità di emettere Premial-Bond che poi sono quelli che nel 1720 gli inglesi utilizzarono per salvare dal fallimento la Compagnia delle Indie Orientali. Anche noi, in Italia abbiamo usato questi strumenti. Draghi ha aggiunto un’altra cosa importante che lascia a Tsipras un margine di manovra: quello che non può fare la Bce lo facciano le banche centrali dei singoli Stati. Ora, se si considera che il Quantitative Easing è ripartito all’80 per cento banche centrali dei singoli Stati e  20 per cento Bce, mi pare che Draghi faccia “ponti d’oro” alla politica. La cosa che mi colpisce, in realtà, è il silenzio assordante della politica». Quindi lei non ritiene che Tsipras possa valutare di uscire dall’euro? «Tsipras non vuole uscire dall’euro, non ci pensa affatto e non ce l’ha in testa. Casomai, quello che vedo molto più probabile è che si aggravi la crisi economica e politica in Germania e che sia proprio Berlino a valutare l’opzione. Anche perché “Alternativa per la Germania” (Alternative für Deutschland) è rappresentata dal fior fiore dell’intellighentia teutonica, ne fanno parte le menti più alte dell’economia tedesca, sono in un certo senso i prussiani di un tempo. Va ricordato, appunto, la vecchia divisione della Germania tra la parte sud con la Baviera che guardava all’Austria e quella nordica con Amburgo, più incline a stare con la Prussia. Ecco, diciamo che quello schema oggi in un certo senso potrebbe riproporsi. Il dato da valutare è che le alte classi tedesche non vogliono più stare nell’euro, si sono rotte le scatole. Se c’è uno che non vuole uscire dall’euro quello è Tsipras, anche, proprio grazie alla rigidità teutonica, spera in un accordo con Putin che peraltro lo ha già invitato in Russia». Secondo alcuni analisti, pare sempre più vicina la collaborazione economica che Putin sarebbe pronto a dare a Tsipras. Che mossa è? Ci spiega i vantaggi per la Russia e per la Grecia? «Per Putin è una mossa che lo fa uscire dall’isolamento. Se l’idea di un’offerta economica dovesse concretizzarsi, vorrebbe dire che il fronte sud della Nato si troverebbe in grande difficoltà: già oggi la Turchia non fa passare sui suoi cieli gli aerei americani che combattono l’Isis, se anche la Grecia dovesse legarsi alla Russia… Poi teniamo conto che la quota più alta dell’import-export della Grecia già adesso è con la Russia. Va inoltre considerato il ruolo della Chiesa Ortodossa: è vero che Tsipras non ha votato sulla Bibbia, ma davanti a sé aveva il Patriarca ortodosso che lo guardava con rimprovero non per quel motivo bensì perché non aveva la cravatta e quindi per mancanza di rispetto nei suoi confronti». Cosa ci guadagna Tsipras? «Cosa ci guadagna? Che se ne infischia dell’Europa e del resto di fronte a uno scenario del genere, l’Europa senza Grecia non sarebbe più l’Europa di oggi. Io da vecchio gollista spero che ciò acceleri la fine dell’incomprensibile politica nord-americana di finte rivoluzioni, dalla Georgia all’Ucraina, e si arrivi a un’Europa che vada dall’Atlantico agli Urali: sarebbe un modo per chetare gli 80 milioni di tedeschi che avrebbero accanto 200milioni di Russi…». Come si conciliano campagna elettorali giocate sull’onda del populismo – vedi Grecia ma anche Salvini in Italia o Le Pen in Francia - che portano a vittorie elettorali, con la difficoltà di tradurre quelle stesse posizioni una volta al governo? «Calma… in primo luogo Tsipras non è populista, è il leader di un partito neo-marxista e non può essere paragonato a Salvini e alle sue felpe. Tsipras ha una sua storia che deriva dalla tradizione del partito comunista greco, dalle rivolte studentesche del ’95 ad Atene; non è un partito populista. Aggiungo un altro aspetto…». Quale? «Se la Le Pen dovesse vincere in Francia, come pare probabile, lei pensa che uscirebbe dall’Euro?». Dica lei. «Ma non ci penserebbe nemmeno un attimo… anche perché l’industria francese sparerebbe cannonate. La Le Pen si impegnerebbe a cambiare, a rinegoziare  il Trattato di Maastricht e a dire che c’è una moneta unica ma poi ogni Stato ha il suo bilancio, le sue cose fiscali e se poi uno Stato deve fallire fa default». Qual è secondo lei il vero motivo per il quale Renzi ha gelato Tsipras dopo il dono della cravatta dicendo che la posizione della Bce è giusta e opportuna? «Perché Renzi è un vecchio democristiano. Anche Junker ha accolto festosamente Tsipras, lo ha preso per mano, lo ha abbracciato… E’ un atteggiamento tipicamente democristiano e anche per questo Renzi ha in parte la mia simpatia. Tra i democristiani e quelli della lista civica, io preferisco i primi, anche se Renzi fa un po’ troppo lo spregiudicato e si indebolisce da solo perché alla fine nessuno si fiderà più di lui. Credo che il premier sia mal consigliato: al Tesoro secondo me serve un politico; vedrei bene Paolo Cirino Pomicino o Rino Formica».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...