Allarme WWF: tutti gli effetti dello spreco di cibo sul clima

06 febbraio 2015 ore 14:57, Giuseppe Tetto
Allarme WWF: tutti gli effetti dello spreco di cibo sul clima
di Giuseppe Tetto
“Prevenire e meglio che curare”, non è solo il motto di un famoso spot pubblicitario ma è anche il punto cardine della seconda “Giornata Mondiale contro lo spreco alimentare” istituita nel 2013 dal Ministero dell'Ambiente (si è svolta ieri). La Giornata è stata l’occasione per “rinfrescare” una consapevolezza, troppo spesso messa da parte: lo spreco alimentare non è solo un problema di cibo ma anche di impatti sulla biodiversità e sul clima. E a dirlo sono i numeri: ogni anno in Italia, infatti, vengono buttati 1,19 milioni di tonnellate di cibo. Circa 76 chili a testa. Una quantità che la Fao ha indicato come responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di CO2, che proietta l’Italia al terzo posto mondiale per emissioni dietro Cina e Usa. E a rilanciare l’allarme è il WWF proprio nell’anno del vertice mondiale di Parigi sugli impegni di riduzione delle emissioni di CO2 al livello globale. La responsabilità è dei consumatori, che spendono in media 316 euro all'anno in cibo che per disattenzione o negligenza viene buttato senza essere consumato, ma anche di un sistema produttivo che troppo spesso perde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali, prima ancora che arrivino in tavola. Serve attenzione e responsabilità, dunque: il cibo prodotto e sprecato occupa quasi 1,4 miliardi di ettari di terra, costituendo il 30% della superficie occupata da terre agricole a livello mondiale. Il diretto costo economico dello spreco alimentare dei prodotti agricoli (escludendo i prodotti del pescato) viene valutato sui 750 miliardi di dollari, una cifra equivalente al Pil della Svizzera. Numeri allarmanti che coinvolgono anche le risorse idriche del pianeta. Globalmente il consumo di acqua che è collegato allo spreco alimentare è di circa 250 km cubici, equivalenti al flusso idrico annuale del Volga oppure a tre volte il volume delle acque del lago di Ginevra. Nel suo Programma One Planet Food, dedicato all’alimentazione sostenibile con un focus speciale sulla riduzione dello spreco alimentare lungo tutta la filiera e sotto l'egida della campagna Think.Eat.Save di Unep-Fao, il WWF ha sviluppato iniziative di sensibilizzazione ed attivazione che stanno coinvolgendo milioni di italiani in comportamenti virtuosi e replicabili grazie alla collaborazione con importanti imprese del settore. Lo spreco sarà, inoltre, uno dei temi che caratterizzeranno la partecipazione di WWF ad EXPO 2015 che vedrà l'associazione – in qualità di “Civil Society Participant” - impegnata in una serie di iniziative per portare l'alimentazione sostenibile all'attenzione del grande pubblico.
caricamento in corso...
caricamento in corso...