Lombardi (M5S): “Renzi la speranza? Non parli di noi ma di quello che non fa…”

06 maggio 2014 ore 11:36, Lucia Bigozzi
Lombardi (M5S): “Renzi la speranza? Non parli di noi ma di quello che non fa…”
“Renzi è ossessionato da noi, da premier dovrebbe spiegare cosa non sta facendo”. “Gli 80 euro in busta paga? Non esistono”. Calcio-follia: “Ha ragione la vedova Raciti”. Netta l’analisi di Roberta Lombardi, parlamentare del M5S, a Intelligonews sulle vicende che agitano il dibattito politico: dall’Olimpico, alle riforme, alle coperture del dl lavoro.
Onorevole Lombardi, Renzi dice che voi siete la rabbia, il Pd la speranza, voi siete la distruzione loro il dialogo. Cosa risponde? «Non si capisce per quale motivo Renzi, in ogni momento, compreso le assemblee con i suoi, debba parlare di noi. Siccome è premier, parli delle cose da fare e non da rinviare come l’ennesimo rinvio della tanto strombazzata riforma della Pa. Lui sta continuando a fare campagna elettorale da premier e segretario del Pd, continua a fare puro marketing come faceva da sindaco e da presidente di Provincia oltretutto senza combinare niente. Renzi ha fatto la stessa cosa nella prima campagna per le primarie contro Bersani, poi nella seconda dopo che ha visto l’esito delle elezioni e capito che Bersani sarebbe andato a sbattere. Poi è diventato segretario e un mese dopo ha fatto le scarpe al suo presidente del Consiglio, Letta. Adesso governa, ma che lo faccia veramente e la smetta di pensare a noi». Beh, resta il fatto che il voto di maggio è sempre più una sfida diretta tra Renzi e Grillo, non trova? «Noi siamo opposizione e il nostro compito è fare le bucce al governo. La campagna elettorale si fa coi fatti non con le parole come sta facendo lui con i famosi 80 euro al mese in busta paga. Adesso dibattono se sono pochi o tanti ma il focus vero è che non esistono». In che senso? «Tutto quello che va a coprire gli 80 euro viene preso di nuovo dalle tasche dei cittadini; con una mano dà e con l’altra toglie. Il livello di tassazione locale è già ben oltre la copertura degli 80 euro. La sua è solo un’operazione elettorale fatta, oltretutto nei confronti di una determinata categoria di lavoratori vicini alla sua area di riferimento. Per il resto, è tutto un rinvio a dopo il 25 maggio: dalla legge elettorale, alla riforma del Senato a quella della Pa. Per non parlare del dl lavoro che precarizza ulteriormente e per il quale c’è una legge delega che il governo si è fatto approvare ma si sa perfettamente che poi dovranno fare un decreto legislativo». Dalle colombe ai falchi adesso siamo agli sciacalli e ai gufi. Chi sono gli sciacalli e chi i gufi? «Quelli del Pd che stanno gufando perché se il 25 maggio Renzi perde le elezioni, il suo partito lo mangerà vivo». Torniamo alla vicenda dell’Olimpico. La vedova Raciti ha evidenziato la debolezza dello Stato e ha detto di sentirsi offesa per la presenza allo stadio di Genny a’ carogna con la maglietta che inneggiava a chi ha ucciso sui marito. Lei cosa lei direbbe? In questi giorni i poliziotti sono nel mirino di polemiche furibonde, come commenta? «La vedova Raciti ha perfettamente ragione a sentirsi offesa. Lo Stato si è mostrato debole con i servitori fedeli e  vicino a quelli che non operano per la collettività. E’ il problema di questo Stato. Quanto ai poliziotti, va detto che non sono tutti uguali: c’è Roberto Mancini che ha sacrificato la sua vita per tutelare i cittadini della Terra dei Fuochi e chi non ha prestato attenzione alle sue tante informative; ci sono i poliziotti che hanno applaudito ai colleghi condannati per la morte di Aldrovandi e appunto, chi come Filippo Raciti è morto allo stadio, vittima di una follia collettiva». Dl lavoro: l’altolà sulle coperture dei funzionari del Senato è un avvertimento della casta a chi vuole riformare il senato oppure l’allarme che Palazzo Chigi tende a minimizzare è concreto? «Il problema delle coperture è reale. Mi ricordo che a ottobre scorso uno dei problemi più significativi che venne fuori fu la mancanza di 35 milioni di euro per coprire gli eco-bonus. Vorrei sapere dove trovano i miliardi per la copertura dei fantasmagorici provvedimenti di Renzi. Aggiungo che se avessimo 10 miliardi da investire sul territorio e non da distribuire come una ‘mancetta’ a pioggia, ma sa quanti posti veri di lavoro si creerebbero? Quella sì che sarebbe una riforma strutturale. Il punto è che questi governi non possono prendere le coperture dalle vere sacche di spreco e mi riferisco ai 98 miliardi per le Slot Machine, alle rendite finanziarie speculative che noi volevamo tassare, cioè quelle che avvengono tra le 24 e le 48 ore e che non riguardano di certo i piccoli e medi risparmiatori. Volendo i soldi per le imprese ci sono: il piano Giavazzi ha individuato 30-40 miliardi; di questi noi un decimo lo abbiamo messo a copertura del taglio totale dell’Irap alle imprese e poi ne resterebbero altri di miliardi da destinare alle altre emergenze. Queste sono le cose vere, non le chiacchiere di Renzi».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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