Storace bacchetta Crosetto ma l'obiettivo è Fini (e il simbolo degli ex An)

06 novembre 2013 ore 17:51, intelligo
Storace bacchetta Crosetto ma l'obiettivo è Fini (e il simbolo degli ex An)
Non è andato giù a Francesco Storace il virgolettato di Guido Crosetto (FdI) a Il Foglio: “Fini sta cercando di ingraziarsi e di fare pace persino con Berlusconi, pur di rientrare nel 'giro', ma in realtà sta trattando con Storace per scongelare, proprio grazie ai buoni uffici del Cav., simbolo e patrimonio degli ex An”.
Dalle colonne de Il Giornale d’Italia, il leader de La Destra cita: “ L’operazione - attribuisce ancora Il Foglio a Crosetto - potrebbe riuscire grazie al fatto che il Cav. 'dispone' dei voti pesanti dentro la Fondazione An: Matteoli, Gasparri, ecc”. Poi va al contrattacco: “Attendendo le sue scuse - ma ovviamente non le farà, vittima del retaggio democristiano d’origine - Crosetto avrebbe fatto bene a dire la verità, a informarsi e non a disinformare. Non vedo personalmente Fini - e non lo vedevo da anni - dal giorno in cui Teodoro Buontempo entrò nel coma che poi lo portò alla repentina scomparsa, quando venne nella clinica dove era ricoverato. Lo avvisai su precisa richiesta della moglie del nostro presidente, Marina. L'ultimo contatto l'ho avuto via sms a commento del suo libro, che spiega a sufficienza perché sarebbe complicato fare politica insieme con la sua continua rivendicazione di antifascismo permanente e una euromaniacalità che non condivido affatto. Gliel’ho scritto con cordialità perché sono persona educata e non rancorosa. Crosetto si lamenta del trattamento negativo riservato da Fini nel suo libro agli esponenti di Fratelli d'Italia più in vista. E che pretendevano, gli applausi?”. La chiosa di Storace rende bene il senso del clima nella galassia post-aennina: “Sabato a Roma non ci saranno due manifestazioni di destra. Ce ne sarà una sola, la nostra, per proporre di riunire un mondo attorno ad un simbolo federatore, come quello di Alleanza nazionale. Le due manifestazioni concomitanti saranno la settimana successiva, il 16, organizzate da due formazioni politiche che si definiscono di centrodestra: il consiglio nazionale, se confermato, che sancirà il ritorno dal Pdl a Forza Italia, e la conferenza dell'Officina promossa da Fratelli d'Italia”. La polemica, c’è da credere, non finisce qui.
autore / intelligo
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