Seconda rata Imu, Galan (Pdl): “Letta racconta quello che vuole e Alfano mi insospettisce..."

06 novembre 2013 ore 17:55, Lucia Bigozzi
Seconda rata Imu, Galan (Pdl): “Letta racconta quello che vuole e Alfano mi insospettisce...'
“Da Alfano, capocorrente del Pdl antiberlusconiano, attendo i fatti sulla cancellazione della seconda rata Imu. Se il governo mette nuove tasse, è meglio che vada a casa”. Nell’intervista a Intelligonews, Giancarlo Galan parlamentare e berlusconiano di ferro, va dritto al cuore del nuovo scontro nel Pdl e col governo: la seconda rata Imu. Ma non solo…
Onorevole Galan, il ministro Saccomanni da Londra non è sicuro che la seconda rata Imu non si pagherà. Letta conferma che l’imposta non c’è più. Dove sta la verità? «Boh. Lo domando io, perché questo governo racconta quello che vuole. Racconta che le tasse diminuiscono e non è vero come ampiamente dimostrato dal mio avversario politico Bortolussi della Cgia di Mestre; racconta che fa un patto per abolire l’Imu e poi dice che è difficile; parla di sviluppo e poi deprime i consumi imponendo la tassa sulla birra per finanziare l’assunzione degli statali nella scuola». Oggi Alfano conferma che la seconda rata Imu non si pagherà. Lei lo ha definito il “capocorrente degli antiberlusconiani”. C’è da fidarsi? «Voglio ancora fidarmi di quello che dice il capocorrente del Pdl antiberlusconiano. Spero di vedere i fatti. Certo che qualche sospetto me lo desta quando continuamente sottolinea che questo governo deve sopravvivere. Altro che sopravvivenza… se il governo mette tutte queste tasse è meglio che vada a casa, per il bene dell’Italia e degli italiani». Nella componente lealista crescono insoddisfazione e toni contro la legge di stabilità. Ma i numeri in Parlamento non ci sono per staccare la spina. Cosa risponde? «Confermo, sale l’insoddisfazione dai cosiddetti lealisti, sale dal paese, dalla gente comune perché qui vediamo solo tasse. Non mi pongo il problema dei numeri in parlamento; anche il ruolo di opposizione è più che dignitoso. Non è necessario essere al governo… Dopodichè prima o poi si tornerà a votare e chi governa in questo modo ha il destino segnato». Chi non sembra fidarsi delle rassicurazioni di Alfano è Fitto che chiede di vedere le coperture per evitare brutte sorprese nel 2014. Condivide? «Sottoscrivo quello che dice Fitto. Io rilancio l’allarme: anziché tassare un settore produttivo come quello delle birre, ho proposto che l’Iva su alcuni prodotti di Poste Italiane – prodotti massivi come bollette e fatture – venisse equiparata agli altri concorrenti privati , ma il governo si è opposto, perché con gli utili di Poste vuole comprare Alitalia. Quindi, l’allarme è altissimo: se le coperture finanziarie sono quelle indicate da Giavazzi e Alesina sul Corsera bene, altrimenti se sono nuove tasse per quanto mi riguarda l’appoggio al governo è finito». Lei che conosce Berlusconi, pensa che alla fine farà saltare il banco? A cosa servono gli incontri quotidiani a Palazzo Grazioli con lealisti e alfaniani? «Non lo so. Io so solo che nuove tasse non le voto. Esattamente com’è il mio patto con i Tea Party e con gli elettori, perché l’Italia non può sostenere più ulteriori imposizioni fiscali». Sia sincero: il governo arriverà a mangiare il panettone? «Credo di sì perché il panettone è molto buono e su quelle sedie lo si gusta ancora meglio». E’ un messaggio agli alfaniani-governativi? «Perché, secondo lei? …»
autore / Lucia Bigozzi
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