Diego Fusaro: "La mia risposta a Trichet e la strada francese"

06 novembre 2014 ore 11:51, Lucia Bigozzi
Diego Fusaro: 'La mia risposta a Trichet e la strada francese'
“L’Ue va male perché impone regole che non hanno nulla di democratico ma sono dettami di finanza e sistemi eurocratici”. Netta l’analisi di Diego Fusaro, filosofo, sulle parole di Trichet. A Intelligonews spiega cosa sta accadendo, cosa potrebbe accadere e cosa dovrebbe fare l’Italia. Trichet dice che l’Ue va male perché i Paese non rispettano i patti. E’ così? «Beh, mi pare che sia una versione lievemente di parte. Mi pare che l’Ue vada male proprio perché impone regolamenti che non hanno nulla di democratico ma sono dettami di finanza e sistemi eurocratici e bancari che i governi nazionali devono cadavericamente rispettare.  Quindi auspico che sempre più i governi europei seguano il modello della Francia e della sua disobbedienza ragionata». E’ iniziato lo scaricabarile lungo l’asse Roma-Bruxelles? «Non so se sia iniziato lo scarico dei barili; sicuramente la Francia sta lanciando un segnale chiaro e forte e, come ai tempi della rivoluzione francese, è un invito a tutti i popoli d’Europa a seguire la Francia: in questo caso libertà, eguaglianza, fraternità e sovranità». Trichet sostiene che tornare alle vecchie monete sarebbe la decisione peggiore da prendere. Cosa ne pensa? «Beh, certo dal punto di vista delle banche e della finanza è la peggiore decisione, quella che più va contro i loro interessi. Se, invece, ci poniamo dalla parte dei popoli e del lavoro è la migliore soluzione perché è quella che permette di riprenderci le chiavi di casa come Stati nazionali, di fare politiche sociali e del lavoro, di mettere in primo piano la comunità e l’umano e non le banche e il capitale». Il ministro Padoan, seppure a denti stretti, di fatto ha ammesso un aumento dell’imposizione fiscale mentre insieme a Renzi aspetta la ‘benedizione’ dell’Ue sulla legge di stabilità. In tutto ciò Francia ma anche Spagna stanno seguendo strade diverse. Arriverà a no questa “benedizione” e cosa c’è da aspettarsi? «Secondo me è tutta una finzione politica per nascondere il fatto che in realtà le decisioni le prende sovranamente il mercato, cioè l’Unione europea, cioè la Banca Centrale Europea; per cui questo chiacchiericcio dei politici serve solo a coprire la loro totale impotenza rispetto all’unica forza sovrana che è l’eurocrazia. Sempre più questo diventa evidente: si vedano anche le recenti prese di posizione di Grillo contro l’euro». Ma di fronte a un ipotetico no dell’Ue che succede? «Non si può prevedere il futuro. Sicuramente l’Italia non ha la capacità di contrattazione e di opposizione e quindi, come già abbiamo visto, se l’Europa comanda l’Italia obbedisce. Non faccio previsioni per il futuro ma se ciò che ho detto ha una qualche plausibilità, c’è poco da stare allegri».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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