Pesaro - Vaccino killer: ritirato ovunque tranne in Italia

06 settembre 2013 ore 14:23, intelligo
di Micaela Del Monte.
Pesaro - Vaccino killer: ritirato ovunque tranne in Italia
Muore a 4 mesi per un vaccino. 
È successo a Pesaro dove la bambina, dopo essere stata sottoposta al vaccino esavalente (che sostituiva i 4 vaccini obbligatori nei primi mesi di vita dei bambini), ha cominciato da subito ad accusare i sintomi collegati alla vaccinazione, cosa normale per quanto riguarda questo tipo di iniezioni, ma nel sonno ha perso la vita. Dopo l'autopsia la scoperta: è il vaccino la causa del decesso, ed era già stato ritirato in 19 paesi (tra cui Spagna, Francia, Germania, Canada, America e Gran Bretagna) perché durante il controllo di qualità era stata riscontrata una contaminazione microbica nell'ambiente di produzione. Per questo subito dopo la morte della piccola la famiglia ha iniziato una battaglia legale, lunga ed estenuante, che ha portato però ad un risarcimento dal tribunale di Pesaro, 200mila euro e un vitalizio di 700 euro mensili, più un indennizzo da valutare. Ma può il denaro, anche un vitalizio di 700 euro al mese, colmare la morte di una figlia? Se il vaccino era stato ritirato dal commercio in quasi tutta Europa e nel resto del mondo, anche per ammissione della casa farmaceutica stessa, come è possibile che questo sia stato mantenuto in Italia e poi somministrato come se nulla fosse? Secondo il Ministro della Salute i lotti contaminati non furono mai commercializzati nel nostro Paese. Fatto sta che la morte della piccola non può passare inosservata e che a volte prima della questione economica legata alla vendita e alla somministrazione di questi prodotti farmaceutici bisognerebbe prestare attenzione al buonsenso. La tragedia è stata sventata in 19 paesi, qui è stata invitata a nozze.
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