Per Setsuya il Vesuvio è pronto ad eruttare. I Verdi ne sono convinti. Ma è allarmismo o prevenzione?

06 settembre 2013 ore 17:17, intelligo
di Giuseppe Tetto
Per Setsuya il Vesuvio è pronto ad eruttare. I Verdi ne sono convinti. Ma è allarmismo o prevenzione?
Nessun dubbio: «Il Vesuvio è pronto a eruttare». Così Nakada Setsuya, il più importante vulcanologo giapponese, lancia la visione funesta di una “Pompei 2”. E come una Cassandra omeriana, dal palco della XII conferenza mondiale dei geoparchi di Ascea, nel Cilento, avverte gli italiani: «Farebbero meglio a parlarne e a prepararsi, così da avere un piano per gestire la situazione». Il professore di geologia della Tokyo University, considerato il massimo esperto di terremoti e di vulcani, non sembra avere dubbi. Ma come nel più classico dei vaticini, sono le tempistiche incerte a farla da padrona. Accadrà, certo, ma non si sa quando: «Anche se non si può prevedere quando, è importante ricordare che il Vesuvio è un vulcano attivo e non dormiente». Prossima o lontana che sia, è da tempo che una possibile eruzione preoccupa gli esperti. La Regione Campania, infatti, sul Bollettino ufficiale ha ampliato i confini della cosiddetta “zona rossa”, ovvero il comprensorio dei Comuni a rischio in caso di eruzione. Le zone diventano di fatto due, facendo aumentare da mezzo milione a 700mila il numero di persone da evacuare in caso di risveglio dell'attività vulcanica. Intanto da buon oracolo, Setsuya descrive le linee guida per decifrare il corso degli eventi. Secondo il professore giapponese i segnali da cui guardarsi sono pochi, ma essenziali: sbuffi e eventuali rigonfiamenti del terreno potrebbero preannunciare movimenti del magma. Unica pecca è che a volte trascorrono pochissime ore dal manifestarsi di questi avvisi al momento di un’eventuale eruzione, quindi il piano predisposto dalla Protezione civile che interessa i 18 Comuni abitati potrebbe non essere sufficiente. Ne sono convinti  i Verdi ecologisti: «Tutto il mondo - dichiara il responsabile regionale Francesco Emilio Borrelli - è preoccupato e lancia allarmi per i vulcani del napoletano. Solo la Protezione civile nazionale continua a dormire sogni beati rinviando di anno in anno il piano dei Campi Flegrei e non aggiornando quello del Vesuvio. Una condotta a nostro avviso scellerata che pagheranno sicuramente le popolazioni del vesuviano e dei Campi Flegrei. Semplicemente non sappiamo a quale generazione toccherà pagare il conto».
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