Cecconi (M5S): “Renzi-Berlusconi? Crisi passeggera, dopo elezioni tornerà l’amore”

07 aprile 2014 ore 11:39, Andrea Barcariol
Tra Renzi e Berlusconi tornerà il sereno secondo Andrea Cecconi deputato del Movimento 5 Stelle, intervistato da Intelligonews. “Dopo le europee si rimetteranno insieme e il loro amore continuerà”. Il grillino è critico su Re
Cecconi (M5S): “Renzi-Berlusconi? Crisi passeggera, dopo elezioni tornerà l’amore”
nzi: “Non ha ancora portato a casa nulla” e sul Ddl Del Rio: “Inguardabile”. Cecconi ha le idee chiare anche sul futuro del M5S: “Non siamo un partito che nasce per rimanere in Parlamento per 20-30 anni. Se il popolo italiano non crede in noi è inutile continuare”. In caso di rottura tra Renzi e Berlusconi sulle riforme, quali saranno le mosse del Premier? Virerà verso Casini? «Queste sono discussioni più mediatiche. Al Senato Renzi ha grosse difficoltà e se salta l’accordo con Forza Italia un problema ci sarebbe. Che poi per me non sarebbe un problema se in Senato si cerca di sistemare gli errori che ha fatto il governo sulla legge elettorale. E’ evidentemente che senza Forza Italia non ce la può fare. I numeri al Senato sono sempre stati molto risicati, non è una situazione idilliaca come si vuole descrivere». Ma secondo voi salterà questo patto? «Secondo me se ne riparlerà dopo le elezioni del 25 maggio. Adesso fanno anche dichiarazioni in vista delle europee per il loro elettorato. Poi dopo le elezioni si rimetteranno insieme e il loro amore continuerà. Sotto campagna elettorale molte cose non si faranno e non si diranno». E’ la settimana decisiva sotto il profilo economico con la presentazione del Def. Cosa ne pensate della ricetta economica di Renzi? «Il Def è un bilancio di previsione che viene aggiornato ogni sei mesi. Quindi per noi ha un valore solo indicativo. Non abbiamo niente in mano, è un’analisi statistica di come andrà il mercato, solo puramente ipotetica. Sappiamo bene che le previsioni sul Pil degli anni precedenti sono state completamente sbagliate. Per quanto riguarda i fatti concreti Renzi non ha portato a casa nulla: il Ddl Del Rio è inguardabile e avrà molti problemi sia di costituzionalità sia di affidabilità, mentre la legge elettorale è bloccata in Senato». Quali sono le perplessità più forti che avete sulla politica economica di Renzi? «Come ricette economiche abbiamo idee opposte, quelle di Renzi sono state descritte solo con le slide. Non si sa dove verranno presi i soldi, dove verranno spostati e come saranno investiti. Però effettivamente il def non ha un’applicabilità immediata. O Renzi dice che il def è blindato e farà tutto lui o deve permettere al Parlamento di analizzarlo e di consigliarlo. Renzi deve veramente trovare tanti soldi e non si è capito dove vuole andare a prenderli. Non credo che abbia la bacchetta magica, un problema di bilancio c’è». Grillo ha detto che se non vince le europee lascerà il movimento. Lo pensa veramente o è solo un invito al voto ai suoi elettori? «Io credo che sia tutte e due le cose insieme. Lui ha detto che lascia se non vince le europee anche per richiamare al voto i nostri elettori. Però non è la prima volta che fa un’affermazione del genere. Perché effettivamente, ed è una cosa di cui siamo convinti in molti in Parlamento, il Movimento 5 Stelle non è un partito che nasce per stare in Parlamento 20-30 anni. E’ un movimento che vuole arrivare a un risultato e lo vuole fare adesso, quando l’Italia ha questi problemi. In un sistema corretto non saremmo mai esistiti. Se non riusciamo vuol dire che il popolo italiano non vuole ciò che noi proponiamo. Se fosse così non ha senso continuare».
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