Fraccaro (M5S): "Ieri la caccia alle streghe contro i grillini. Renzi e Letta? Totò e Peppino"

07 febbraio 2014 ore 13:34, Marta Moriconi
Fraccaro (M5S): 'Ieri la caccia alle streghe contro i grillini. Renzi e Letta? Totò e Peppino'
Il pentastellato Riccardo Fraccaro, segretario dell’Ufficio di Presidenza, ieri è stato chiamato a rapporto, insieme ad altri colleghi tutti appartenenti ai 5 Stelle, dalla Presidente della Camera Laura Boldrini. All'esame, i fatti avvenuti la dopo la 'ghigliottina'. E Fraccaro racconta: «E’ apparsa da subito una caccia alle streghe. E’ stata palese la volontà di colpire e sanzionare esclusivamente il Movimento 5 Stelle». E queste parole rappresentano solo un primo assaggio. Poi, con IntelligoNews affronta il tira molla tra Renzi e Letta, «sono come Totò e Peppino», e dice del Presidente del Senato Grasso che ha «i meriti di aver svolto il suo ruolo in maniera super partes. La Boldrini no». Poi critica il decreto svuota-carceri e «la truffa» del finanziamento pubblico ai partiti. Insomma, la carne al fuoco è molta. L'Ufficio di Presidenza alla Camera e l’esame dei fatti avvenuti la settimana scorsa dopo la ‘ghigliottina’. Anche lei è stato ascoltato. Ci racconta com’è andata? «E’ apparsa da subito una caccia alle streghe. E’ stata palese la volontà di colpire e sanzionare esclusivamente il Movimento 5 Stelle. Il tutto con ricostruzioni in alcuni casi non complete, lacunose e faziose. Abbiamo chiesto per questo delle integrazioni istruttorie. Lo spirito di cui parlo è emerso anche durante le audizioni, quando la Presidente Boldrini ha cercato di limitare la libertà di espressione degli auditi, cioè dei deputati del MoVimento 5 Stelle, dalle cui ricostruzioni sono emerse responsabilità gravi che riguardavano comportamenti violenti da parte di deputati di altre forze politiche, che non erano mai state citate nell’istruttoria dei Questori. Per questo abbiamo chiesto un’integrazione». Un processo a senso unico secondo voi? «Ci stiamo attivando come vi ho detto, ma questo non significa cercare di fare le vittime. Siamo consapevoli dei forti atti posti in essere che prevedono delle sanzioni da cui non ci sottrarremo. Certo se va fatto un processo, non sia fatto in maniera preconcetta». Riconosce l’autonomia dell’organismo che la giudica? «Il gruppo parlamentare dei 5 stelle non riconosce più l’autonomia della Presidente Boldrini, perché ha espresso anche pubblicamente la sua opinione politica nei nostri confronti. Ci ha definiti eversori. Come riconoscersi in un organo che parla così, quando dovrebbe essere imparziale e giudicare in maniera imparziale?». Quali sanzioni si aspetta che verranno applicate? «La volontà è quella di sanzionare pesantemente certi comportamenti. Ad esempio, nell’ordine di priorità che i Questori si sono dati, l’occupazione delle Commissioni è più grave della violenza perpetrata da Dambruoso nei confronti della collega Lupo. Quindi credo che sarà applicato il massimo previsto: 15 giorni di sospensione». Ieri Grasso è stato difeso dai grillini, ma un tempo fu molto contestato da voi. Cosa è cambiato? «Cerchiamo di non avere dei preconcetti, dobbiamo giudicare i fatti. Lo critichiamo quando c’è da criticarlo. Gli riconosciamo i meriti di aver svolto il suo ruolo in maniera super partes. La presidente Boldrini non lo sta facendo, mentre il Presidente Grasso sì, per questo lo ringraziamo».   Per quanto riguarda la Direzione del Pd. Renzi ha aperto il dopo Letta? «Si stanno comportando come Totò e Peppino, facendosi continui sgambetti a vicenda. E’ una guerra per la leadership. Un giorno si riconoscono reciprocamente i ruoli, il giorno sminuiscono l’altro: è il classico gioco per ottenere delle poltrone e la guida di un partito spaccato. Credo che l’alternativa più plausibile, in caso non fosse approvata la legge elettorale, sia effettivamente un governo Renzi e Letta in Europa con un ruolo importante». Finanziamento pubblico. Grillini in rivolta. Perché? «E’ l’ennesima legge truffa. Ci è stato chiarito anche dalla Corte dei Conti: si tratta di un’illusione della volontà popolare. Traducendolo in maniera pratica: è l’ennesima presa in giro, c’è una progressiva riduzione del finanziamento diretto, ma rimane quello indiretto. E’ il tentativo maldestro di coprire una bugia elettorale, quella di voler rinunciare ai finanziamenti pubblici. Ma ci sarà anche quest’anno e anche il prossimo e quello successivo. Poi si ripristinerà il finanziamento pubblico tout court: è il loro piano. E’ intollerabile in una società civile. Gli elettori del Pd dovrebbero protestare per essere stati presi in giro un’altra volta». Montecitorio ha dato il via libera al decreto svuota-carceri. La sua opinione. «E’ molto grave. Per due motivi. Primo, perché sono usciti dal carcere concretamente dei mafiosi, dei delinquenti e degli assassini. E stanno continuando a uscire. Grazie ad un emendamento del Movimento 5 Stelle sono stati espunti dal novero dei delinquenti, che possono godere della liberazione anticipata, i reati più gravi come l’omicidio, il terrorismo, i reati di mafia. Tuttavia il decreto non è stato ancora convertito e attualmente stanno continuando ad uscire anche i mafiosi. E’ la dimostrazione della continua assenza del senso di responsabilità della classe politica, che non è mai riuscita a risolvere il problema carcerario. Problema che fanno pagare ai cittadini in questo modo, riversano le proprie colpe sugli italiani». Se venisse approvata la riforma elettorale si andrebbe al voto immediatamente dopo? «Sì, appena uno dei due schieramenti avrà delle buone chance di vittoria si andrà al voto. Il momento opportuno è quando uno dei due schieramenti vedrà i sondaggi a proprio favore ovviamente. E’ evidente che la legge elettorale è incostituzionale, loro ne sono consapevoli, ma non gliene frega niente. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, la n.1 del 2014, sanno benissimo che il prossimo Parlamento verrà eletto in maniera incostituzionale, ma sanno anche potrà continuare ad operare come previsto dalla Corte. L’importante per loro è governare. In un modo o nell’altro. Con il rispetto delle regole o meno. Per loro conta la poltrona». E’ contro il M5S questa riforma elettorale? «Non voglio entrare nel gioco di valutare una riforma elettorale, né se è contro o a favore nostro. E‘ un atteggiamento incostituzionale. Deve essere affrontata con l’unico obiettivo di poter rappresentare nel miglior modo possibile i cittadini, che si tratti di forzisti o di piddini o di chiunque altro. Per questo, nel sistema di preferenze che avevamo ipotizzato, c’era anche la possibilità di votare candidati che si fossero presentati in liste diverse. Uno può votare la persona, senza divieti di sorta. Proprio perché l’importante è che il rappresentante del cittadino sia onesto, indipendentemente da dove si candida».  
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