Grecia, Luca Casarini: "Tsipras cambierà l'Europa e in Italia ci prepariamo così"

07 gennaio 2015 ore 13:59, Marta Moriconi
CasariniTsipras ha scritto in un suo editoriale, tradotto e riportato sul Corriere della Sera,  che la sua Grecia non danneggerà l’Europa. Ma cosa significa e come valuta l'intervento Luca Casarini esponente della Lista Tsipras qui in Italia? IntelligoNews lo ha contattato. Casarini, ha letto Tsipras e cosa pensa? "Sì, l'ho letto. Tsipras e Syriza si apprestano a giocare la prima grande e vera partita europeista. Al contrario di come viene dipinto da chi lo denigra, Tsipras sta conducendo una battaglia utile all'Europa se intendiamo per Europa un'entità sociale oltre che politica che si fonda sul diritto all'uguaglianza e non sullo sfruttamento come accade oggi. Il problema della Grecia è il problema dell'Europa perché la questione del debito e dell'egemonia dell'economia finanziaria nei confronti della società è il vero nodo. Questa è una grande occasione: la Grecia potrà essere il primo laboratorio che si porrà contro l'applicazione delle tremende ricette di austerity imposte dalla Troika che hanno prodotto un disastro sociale dal punto di vista dell'aumento della povertà e dell'aumento della diseguaglianza economica e dell'arricchimento di pochi. Ora torna al centro la persona e viene detto che quella non è l'unica Europa possibile". Tsipras parla di salvare l'euro ma cancellare la maggior parte  il valore nominale del debito pubblico. Che significa in termini pratici?  "Innanzitutto la moneta è uno strumento e non una fede e dobbiamo tornare a quest'idea. E' una leva dell'economia e non è una Chiesa. Seconda questione: io credo che Tsipras in Europa ora non sia l'unico a dire questo, lo dice con più coraggio ed è più comprensibile di altri. Ma quando il Financial times pubblica in suo editoriale il fatto che le vicende di Syriza e Podemos sono forse l'unica soluzione di fronte alla crisi dell'eurozona - riferendosi al fatto che anche gli americani vedono con apprensione la crisi qui- penso che anche gli esperti ormai capiscono che ci stiamo andando a schiantare. Terzo elemento: quando Draghi combatte con Schauble sulla questione del quantitative leasing, sta sostanzialmente proponendo una strada che porti alla rinegoziazione del debito o al suo ricalcolo in termini nominali. Quella di Tsipras è dunque una battaglia concreta. Ora c'è anche una corrente interna ai poteri economici che vede il disastro davanti e ammette un problema. Quindi la loro posizione politica non è più minoritaria". L'effetto Tsipras in Italia per Casarini sarà... "Ci sono due appuntamenti importanti in Italia della sinistra che non c'è e che bisogna costruire e che verrà influenzata dalle elezioni greche e da quelle spagnole. C'è l'assemblea nazionale della Lista Tsipras il 17 e 18 gennaio a Bologna, e l'altro appuntamento è la tre giorni di Human Factor che si terrà a Milano il 23-24-25 gennaio. Questi due appuntamenti sono due dei luoghi di costruzione e di messa in opera di qualcosa che ancora non c'è e che deve prendere spunto da Syriza e da Podemos. E aggiungo un terzo elemento a me caro: il 18 di marzo di quest'anno si terrà una grande manifestazione europea a Francoforte in occasione del gran Galà per l'opening della nuova Euro-Tower della Bce. Stiamo parlando di un palazzo gigantesco che è costato 1 miliardo e trecento milioni di euro. Ci sarà chi fuori protesterà contro coloro che stanno dando vita a questa gestione oligarchica della politica economica". E' la solita sinistra del capitale quella di Tsipras, come scrive il filosofo marxista Fusaro?  "Non riesco a confrontarmi con questo linguaggio. Per chi parla? Non so. Questa è una nuova sinistra invece che tenta di aprire dei nuovi spazi politici e culturali in Europa e nel mondo perché questo mondo ha bisogno di nuove istituzioni e di una nuova democrazia e soprattutto di una nuova Europa".
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