Cons. Naz. Udc. Assenza pesante: Casini rimasto a casa come anticipato

07 marzo 2013 ore 11:33, Marta Moriconi
Cons. Naz. Udc. Assenza pesante: Casini rimasto a casa come anticipato
L’Udc alla resa dei conti. E il giorno del Consiglio nazionale per un analisi post-voto. Dove? Al Marriott. Quanti? Tutti meno uno. Dalle fonti risultava che Pierferdinando Casini non avesse intenzione di affacciarsi alla riunione che ha visto duecento componenti dell’Udc impegnati nel confronto interno.
  E così è stato. Il motivo è semplice: il presidente non vuole dare troppo peso a quella che si sta delineando come la nuova fase del partito (rinnovarsi o perire). Infatti ha dichiarato: Per quanto mi riguarda so che una stagione si e' chiusa e consevo verso ciascuno, a partire da Cesa e Buttiglione, un debito di riconoscenza profondo. Abbiamo combattuto una buona battaglia, in coerenza con i nostri valori: «Mi auguro per il bene dell'Italia che le nostre ragioni non vengano riconosciute solo tra qualche anno. Le ragioni della mia odierna assenza penso siano comprensibili per tutti voi: e' necessario che il dibattito del Cn sia scevro da ogni condizionamento personale e da ogni riguardo anche nei miei confronti». Il Consiglio diventerà in questo modo solo un passaggio intermedio e, per Casini, una patata bollente da lasciare in altre mani.  Precisamente in quelle di un “triumvirato”:  Roberto Rao, Mauro Libè, Gian Luca Galletti da ricompensare per il sacrificio sull’altare di Scelta Civica. Così procederanno le cose. La fase-2 sarà quindi lo scioglimento dell’Udc. Perché Casini sa che dovrà dare una risposta chiara ai suoi sull’appoggio ai tecnici che li ha condotti al disastro elettorale. E Lorenzo Cesa prenderà la sua strada. E’ infatti proprio Cesa che si oppose all’alleanza con Monti temendo che potesse essere l’inizio di una cannibalizzazione del partito. E tra i problemi da risolvere oggi, ce n’è uno che ha che fare con i numeri.  L’Udc porta in Parlamento appena dieci deputati e tre senatori. Quindi o confluiscono o fanno un sottogruppo nel misto. Salvo deroghe. Intanto facciamo notare che Casini non twitta, e non a caso considerato quello che ha in mente, dal 26 febbraio quando con amarezza cinguettò: “Nella vita si vince e si perde, vale per la vita e per la politica. Siamo sereni perché abbiamo fatto ciò in cui credevamo”.
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