Salsi (ex M5S): “Io pronta a nuovo 5Stelle. Proiettili agli ex? Allarma il continuo silenzio di Grillo e Casaleggio”

07 marzo 2014 ore 17:17, Marta Moriconi
Salsi (ex M5S): “Io pronta a nuovo 5Stelle. Proiettili agli ex? Allarma il continuo silenzio di Grillo e Casaleggio”
Federica Salsi
, ex grillina oggi consigliere comunale a Bologna, cacciata anche lei da Beppe Grillo (colpevole per lui di non aver rispettato le regole che regolavano le partecipazioni nelle trasmissioni televisive), torna a parlare con IntelligoNews di quanto sta succedendo nel MoVimento, e sui proiettili che sono arrivati a Orellana e Battista non usa mezzi termini: “Il fatto che loro non si dissocino mai da queste minacce di morte, legittima in qualche modo questo tipo di atteggiamenti”. Poi racconta di essere stata vittima pure lei di minacce di morte e avverte: “Ci saranno altre persone che cercheranno di allontanarsi”. Quanto all’idea degli ex di unire le forze per tornare alle radici del MoVimento e ricostruire dalle ceneri un nuovo progetto politico la sua voce diventa squillante: «Sono disponbile. Ripartirei dallo spirito inziale del 2008 che mi ha fatto riavvicinare alla politica e che non si è mai sopito». L’hanno stupita le minacce agli ex senatori grillini e precisamente la busta con proiettili a Orellana e Battista? Quanto è preoccupante questa escalation dei toni? «La busta con i proiettili inviata a Orellana e Battista è qualcosa di agghiacciante. Non potevo immaginare che i toni potessero diventare così aspri e violenti, ma immaginavo che ci sarebbe stata una forte ondata di violenza. Arrivare ai proiettili però nasconde una certa premeditazione. Credo che Grillo e Casaleggio dovrebbero fare una profonda riflessione sul loro atteggiamento, che ha comunque dato vita a questo tipo di reazioni. Il fatto che loro non si dissocino mai da queste minacce di morte, legittima in qualche modo questo tipo di atteggiamenti. Ed è estremamente grave». Lei sta sottolineando il fatto che né Grillo e Casaleggio siano intervenuti in alcun modo sull’argomento, per dire cosa? «Non sono intervenuti quando fui io a ricevere delle minacce di morte, né quando le ricevette Favia o Gambaro. Di fatto non prendono mai le distanze da atteggiamenti che dovrebbero stigmatizzare nel momento in cui vengono resi pubblici, e nell’ordine di tempo di due minuti» Però ci sono stati parlamentari grillini che hanno espresso la loro solidarietà agli ex colleghi. «Io ora non ho la mappa di chi ha espresso questa solidarietà, ma mi pare che in Parlamento non si siano stracciate le vesti per farlo, a parte qualche collega a loro più vicino». Crede anche lei, come altri ex, che di questo passo nel MoVimento rimarranno in due? «Ma guardi (e sorride di gusto, ndr), non so se rimarranno in pochi perché qualche fidelizzato che li seguirà ovunque e comunque, e fino alla morte, ci sarà sempre. Però sicuramente tutta una serie di persone sta prendendo coscienza di una realtà del MoVimento 5 Stelle che non è quella che viene spacciata agli elettori, né quella raccontata a chi si candida. Quindi, secondo me, ci saranno altre persone che cercheranno di allontanarsi». Campanella a IntelligoNews ha fatto intuire che un M5S senza Grillo e Casaleggio sarebbe l’ideale. E’ fantasia giornalistica pensare che possiate unirvi, voi ex, per creare un progetto politico che guardi alle origini del MoVimento? «Credo che l’unica alternativa possibile alla politica odierna, compreso il M5S, sia ripartire proprio dalle ceneri dello stesso, non dall’interno del MoVimento dove la fanno da padrone Grillo  e Casaleggio. Sarebbe impossibile lavorare così. Occorre ricostruire da fuori, con chi ha voglia di farlo, con chi se la sente di metterci la faccia, sapendo che verrà duramente attaccato, criticato, minacciato perché questi toni violenti continueranno e saranno diretto contro chi si impegnerà in qualcosa di nuovo. Io spero vivamente che ci siano la volontà e le condizioni per poter ricostruire qualcosa». Se la chiamassero, insomma, lei sarebbe disponibile? «Sì, sì. Perché ripartirei dallo spirito inziale del 2008 che mi ha fatto riavvicinare alla politica e che non si è mai sopito». Di quanto successo al sindaco di Parma Pizzarotti l’ha stupita di più il contrasto iniziale con Grillo o la marcia indietro? «Pizzarotti cammina sulle uova, ha una situazione estremamente delicata, lui è sempre stato una testa pensante all’interno del M5S, e ha riposto tanta fiducia in Grillo. Anche lui ha capito però che le cose non stanno andando bene, ma ha una responsabilità grande come sindaco di una città importante. Ha tutti gli occhi sono puntati su lui, non è nelle condizioni di fare un colpo di testa così, ma ha bisogno di ragionare in maniera ponderata». 
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