Stop tesseramento Pd. Moretti: «Cuperlo il primo a chiedere questa soluzione e a dare un’indicazione chiara»

07 novembre 2013 ore 14:51, Marta Moriconi
Stop tesseramento Pd. Moretti: «Cuperlo il primo a chiedere questa soluzione e a dare un’indicazione chiara»
Alessandra Moretti
, deputata dem, intervistata da IntelligoNews sulla decisione di Epifani di bloccare il tesseramento da lunedì prossimo, è rammaricata perché «arrivare a certe scelte dispiace sempre», ma «va preso atto che Cuperlo è stato il primo a chiedere questa soluzione. E quindi è riuscito per primo a dare un’indicazione chiara». Quanto al Pd deve vincere «non sulle difficoltà dell’avversario». Il riferimento a Berlusconi appare evidente. Da lunedì lo stop alle iscrizioni. Alla fine le irregolarità hanno portato Epifani a scegliere questa strada. E’ d’accordo? «Ovviamente noi assistiamo con rammarico a questi episodi che sporcano il principio di trasparenza, in cui abbiamo sempre creduto, valore fondante della nostra politica che deve affrontare una fase congressuale così significativa». Il cambio in corsa non è sempre una sconfitta on. Moretti? «Penso che fosse doveroso da parte della Segretaria assumere una decisione condivisa da tutti i candidati al fine di dare un segnale di condanna forte…» Civati e Pittella però, non l’hanno condivisa? «Capisco molto bene la loro posizione, legittima, perché spiace sempre arrivare a certe scelte, però è anche vero che la gravità di queste situazioni non poteva che determinare questa decisione». C’è chi pensa che la decisione presa dalla segreteria miri a far perdere Renzi: il Pd così rottama le sue primarie? «Le anomalie che si sono verificate non sono attribuibili né all’una, né all’altra parte. E infatti non perdeva né l’uno né  l’altro, ma il Pd. Questo tipo di comportamenti delegittimano il partito e indeboliscono un processo congressuale che deve essere basato sulla trasparenza e sul rispetto reciproco oltre che dei militanti e iscritti che credono in noi». Andando indietro nel tempo le tessere erano un motivo di orgoglio. Oggi invece sono motivo di imbarazzo? «Credo che il tesseramento sia una formula importante di inclusione che mira alla partecipazione diretta alle scelte e decisioni che un partito assume. Il presupposto è che dalla base dobbiamo ripartire per costruire il nuovo Pd. Per questo l’iscrizione al partito va mantenuta, ma dobbiamo definire una volta per tutte regole chiare, in modo che i tesserati che lo sono tempo siano tutelati di più rispetto a chi si tessera all’ultimo momento. Dobbiamo decidere, per esempio, che il voto del segretario possa essere ammesso solo quando il tesseramento sia avvenuto entro certi tempi… insomma va fatta una riflessione. Altrimenti queste anomalie, che delegittimano le elezioni primarie, si possono ripetere». Chi dice che questa decisione di Epifani rappresenta la vittoria di Cuperlo, dice il vero? «Va preso atto che lui sia stato il primo a chiedere questa soluzione. E quindi è riuscito per primo a dare un’indicazione chiara, e questa è una scelta che fa bene al Pd». Cicchitto lancia l’allarme. Se ci dividiamo consegniamo l’Italia al Pd, Napolitano non manderà il Paese al voto. «Il Pd deve pensare a vincere indipendentemente da Silvio Berlusconi e dai problemi del Pdl. Non possiamo auspicare di vincere perché forti delle difficoltà che ha il nostro avversario. Dobbiamo fare una proposta forte, che parli al mondo del lavoro e delle imprese, e a quanti faticano ogni giorno, stretti dai morsi di una recessione così drammatica». Caselli è uscito da Magistratura Democratica. Un suo commento. «Credo sia assolutamente legittimo che ogni magistrato decida di aderire o meno a correnti interne a quell’istituzione. Non ritengo di doverla commentare, perché ognuno decide a seconda delle visioni e delle aspettative che ha».    
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