Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con "Nessuno tocchi Silvio" anche il nostro esercito in campo!»

07 novembre 2013 ore 16:11, intelligo
Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con 'Nessuno tocchi Silvio' anche il nostro esercito in campo!»
di Andrea De Angelis «Il Cavaliere ha fatto benissimo ad anticiparlo, così sapremo davvero quali sono le posizioni di tutti». Così Simone Furlan su IntelligoNews commenta la nuova data del Consiglio nazionale del Pdl, senza risparmiare una frecciatina al partito: «Lealisti, falchi, colombe, ormai è uno zoo...». Lo stesso giorno ci sarà un evento organizzato da "L'Esercito di Silvio" (di cui Forlan è il fondatore) dal titolo "Nessuno tocchi Silvio": «Ci ritroveremo per dire con chiarezza che, se il Presidente decadrà, metteremo in moto tutte le iniziative possibili perché cada il Governo». Il pensiero di Furlan sull'esecutivo Letta è chiaro: «Agisce a maggioranze alternate, ora con Sel, poi con il MoVimento 5 Stelle,e se qualcuno proporrà una nuova maggioranza tanto meglio stare all'opposizione».
Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con 'Nessuno tocchi Silvio' anche il nostro esercito in campo!»
Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con 'Nessuno tocchi Silvio' anche il nostro esercito in campo!»
La decisione di anticipare il Consiglio nazionale del Pdl al 16 novembre serve per avere la resa dei conti prima del voto di decadenza?
«Credo di sì e penso che sia giusto, perché è un momento di chiarezza in cui si confronteranno le varie anime: lealisti, falchi, colombe, ormai è lo zoo... Il Cavaliere ha fatto benissimo ad anticiparlo, così sapremo davvero quali sono le posizioni di tutti». Lo stesso giorno, al teatro Orione di Roma, un evento organizzato da "L'Esercito di Silvio". Di cosa si tratta?  «Una convention dal nome "Nessuno tocchi Silvio" nella quale coinvolgere tutte le persone che hanno creduto nella nostra iniziativa. Diremo in maniera chiara che nel momento in cui il Presidente dovesse essere dichiarato decaduto, metteremo in moto tutte le iniziative possibili perché cada il Governo».
Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con 'Nessuno tocchi Silvio' anche il nostro esercito in campo!»
Se dovesse spiegare a un diciottenne che si appresta a votare per la prima volta chi è Silvio Berlusconi, come lo dipingerebbe?
«Lo dipingerei come l'uomo di successo più grande che l'Italia abbia mai avuto. Colui che ha ottenuto risultati incredibili nell'imprenditoria, che ha preso una squadra di calcio che non era al vertice da molto tempo e l'ha portata a vincere tutto ciò che era possibile, e come il politico che in quattro mesi ha salvato l'Italia dal comunismo dimostrando di essere un grande statista. Proprio per il fatto di non aver consegnato l'Italia ai comunisti, sta pagando una persecuzione che dura da vent'anni». Non le è sembrato però eccessivo paragonare i suoi figli alle famiglie ebree al tempo del nazismo? «Ogni volta che il Presidente dice qualcosa, c'è sempre qualcuno che si indigna. Non credo che volesse paragonare la sua persecuzione alla tragedia che tutti conosciamo, ma è evidente che i figli sono vittime di una situazione che è sotto l'occhio di tutti. Negli anni poi, venendo agli ebrei, ha mostrato più volte loro la sua vicinanza».
Furlan: «Il Pdl è uno zoo, il 16 con 'Nessuno tocchi Silvio' anche il nostro esercito in campo!»
Nel documento di otto punti preparato da Alfano, il segretario chiederebbe al partito di sostenere il Governo per non consegnare il Paese alla sinistra. Lei è d'accordo?
«Dissento totalmente da questa analisi. Innanzitutto perché questo Governo non sta facendo nulla per il Paese: Letta e Alfano hanno fatto un ridicolo teatrino in quella conferenza stampa nella quale annunciarono il mancato aumento delle tasse, visto che pochi giorni dopo è stato dimostrato che ce ne saranno oltre un miliardo in più. Partendo da questo presupposto, non vedo il motivo per tenerlo in piedi. Anche perché Letta sta agendo con maggioranze alterne, votando con Sel per eleggere la Bindi in commissione, poi con il MoVimento 5 Stelle per far cadere Berlusconi, insomma questo Governo non lo vedo proprio. Poi se ci sarà una maggioranza alternativa volta a continuare in questa azione di governo ipocrita, tanto meglio stare all'opposizione». Il ministro Quagliariello ha detto che non farà la fine di Gianfranco Fini. Un'ammissione questa del ruolo chiave di Berlusconi nel partito? «Io credo che ci siano persone pronte a stare vicino e ad amare Berlusconi anche nel suo momento più difficile, ed altre che già pensano e si organizzano, anche legittimamente, al dopo. Loro faranno di sicuro la fine di Gianfranco Fini. Venendo a Quagliariello, che ha una notevole esperienza politica, credo sia ben consapevole che senza Silvio Berlusconi tutti loro sono, come ho già detto sul vostro quotidiano, il nulla cosmico». Bondi ha espresso lo stesso concetto parlando di "rape"... «Ho una stima enorme di Bondi perché credo che sia un onesto intellettuale, perfettamente consapevole che il peso specifico del centrodestra senza Berlusconi è nullo».
autore / intelligo
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