Giachetti (Pd): “Forza Italia allo sbando, Renzi avanti con l'Italicum e vediamo chi lo vota"

07 novembre 2014 ore 16:23, intelligo
Giachetti (Pd): “Forza Italia allo sbando, Renzi avanti con l'Italicum e vediamo chi lo vota'
di Marco Guerra “Forza Italia è allo sbando, Renzi porti avanti l’Italicum vediamo chi lo vota”. Roberto Giachetti, deputato dem e vicepresidente della Camera, sentito da Intelligonews mostra un piglio sicuro ed esorta Renzi ha chiudere la partita delle legge elettorale anche senza l’accordo con Berlusconi. Secondo Giachetti, infatti, tranne il Pd sono tutti interessati a tornare al voto con la legge decisa dalla Consulta. Giachetti dopo il suo sciopero della fame per la legge elettorale come vive queste giornate decisive per la sorte dell’Italicum? «Precisiamo che io ho scioperato affinché si faccia una legge elettorale e non perché sia approvato l’Italicum o la legge che più mi piace. Detto questo, vivo questa fase politica con tranquillità se guardo alla determinazione con cui Renzi sta portando avanti le riforme, al contempo sono preoccupato per le spinte delle altre forze politiche che vogliono andare al voto e far saltare l’Italicum per una mera questione di sopravvivenza». Secondo molti commentatori è Renzi che sta forzando la mano per far saltare il tavolo e andare alle elezioni… «Al contrario, Renzi vuole chiudere la partita sulla legge elettorale per arrivare al 2018. Se si riprende il percorso di approvazione dell’Italicum non si voterà in primavera, semplicemente perché l’Italicum deve ancora passare al Senato e poi tornare alla Camera. Fatti tutti i passaggi parlamentari, il governo deve poi ridisegnare i circa 120 collegi previsti dall’Italicum. Tutto questo processo è impossibile chiuderlo entro i primi mesi del 2015. Invece, se si tornasse alle urne nei prossimi mesi, dopo una crisi di governo, si voterebbe con il Consultellum (imposto dalla Consulta dopo la bocciatura del Porcellum, ndr) che non è altro che un proporzionale puro con lo sbarramento al 2%. Una legge che al momento converrebbe a molti partiti, in particolare a quelli più piccoli come Sel e Fratelli d’Italia. L’unica alternativa seria in caso di voto anticipato repentino, sarebbe l’approvazione del vecchio Mattarellum – che richiederebbe una decina di giorni – che è già tutto pronto, collegi compresi». Quindi niente voto in primavera? «No non ho detto questo. Io sono convinto che Renzi non vuole andare a votare in primavera. Ma tutti gli altri stanno agendo perché questo accada. L’Italicum spazza via i piccoli partiti». Allora perché dovrebbe votarlo il Nuovo Centrodestra? «Ncd lo ha già votato alla Camera e per coerenza dovrebbe farlo anche al Senato. Ora però sta avanzando molte perplessità sulla soglia di sbarramento. Ma io mi chiedo: se alla Camera ha votato una versione dell’Italicum che prevedeva una soglia all’8% perché non dovrebbe votarla al Senato mentre nel frattempo si è proposto di abbassare la soglia al 5%? Insomma spero e penso che Ndc resterà fedele all’impegno che si è preso». Forza Italia invece si sta tirando indietro perché Renzi vuole passare dal premio di coalizione al premio di lista? «No. Forza Italia è allo sbando e si sta balcanizzando. Non hanno nemmeno il coraggio di metterci la faccia e dire “non ci stiamo più”. Adesso dicono che ci vuole più tempo per mettere a punto una buona legge elettorale, ma è assurdo!  Se Berlusconi domani dicesse ‘si’ al premio di lista avrebbe metà partito contro, al pari avrebbe l’altra metà del partito contro se invece dicesse ‘ok’ al premio di coalizione. In realtà, dentro Forza Italia tutti temono che Berlusconi voglia concordare una legge elettorale che gli consenta di disegnare, ancora di più, a sua immagine e somiglianza i candidati alle elezioni». Quindi che si fa? Con chi si va avanti? A seconda delle circostanze il Pd farà la politica dei tre forni, Ncd, Fi, 5 Stelle? «Questa legislatura è segnata da un tripolarismo quindi è naturale dialogare con tutti, anche perché è la nostra Costituzione che prevede quorum alti in Parlamento per approvare riforme istituzionali. Altrimenti, succede quello che è avvenuto per l’elezione dei giudici della Corte Costituzionale. E proprio alla luce di quanto è successo in Aula per la scelta dei giudici della Consulta, Forza Italia deve sapere che una maggioranza c’è e come ha votato per i giudici potrebbe farlo per la legge elettorale. Se io fossi in Renzi, porterei comunque l’Italicum alle Camere poi vediamo chi ci sta a votarlo».
autore / intelligo
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