Putin festeggia il compleanno con la gaffe di Biden che svela la verità sulle sanzioni

07 ottobre 2014 ore 14:40, Adriano Scianca
Putin festeggia il compleanno con la gaffe di Biden che svela la verità sulle sanzioni
C'è chi lo vede come il nuovo zar, chi come il nuovo Stalin. Altri, con immaginazione più fervida, lo spacciano per il nuovo Hitler. Fatto sta che è oggi l'uomo più importante del pianeta. Nato San Pietroburgo il 7 ottobre 1952, Vladimir Vladimirovic Putin compie oggi 62 anni.
Nato in una famiglia povera, con il padre sommergibilista e poi sabotatore nel Nkvd, la polizia politica sovietica, Putin si è laureato in Diritto Internazionale alla Facoltà di Legge dell'Università Statale di Leningrado nel 1975 ed è diventato membro del Partito Comunista sovietico per essere poi arruolato nel Kgb. Ha vissuto per cinque anni a Dresda, nella Repubblica Democratica Tedesca, e ha operato presso la Stasi. Rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato contro Gorbaciov. Il 26 marzo 1997, Boris Eltsin lo nominò delegato capo del personale presidenziale, carica che occupò fino a maggio 1998. Nel 1998 venne nominato capo del Fsb, l'erede del Kgb. Il 9 agosto 1999 Putin fu nominato Primo Deputato, carica che gli permetterà quello stesso giorno di essere insignito dell'incarico di Primo Ministro della Federazione Russa da Eltsin. Il 31 dicembre 1999, inaspettatamente, Eltsin rassegnò le proprie dimissioni e, come previsto dalla Costituzione, Putin divenne Presidente ad interim della Federazione Russa. Il 14 marzo 2004 Putin è stato rieletto Presidente per un secondo mandato, con il 71 percento dei voti. Con l'insediamento al Cremlino del suo fedelissimo Dmitrij Medvedev, il 7 maggio 2008, Vladimir Putin è tornato alla carica di Primo ministro, per poi tornare Presidente della Repubblica nel 2012. La sua carriera politica è stata caratterizzata da rapporti ambivalenti con gli Stati uniti d'America. Figlio della Guerra Fredda, Putin è arrivato alla politica come delfino del super-atlantista Boris Eltsin. Ben presto, tuttavia, ha mostrato una notevole indipendenza. Secondo molti analisti, Putin rappresenterebbe la riscossa della forza “tellurica” della Russia contro la potenza “marittima” americana. In realtà il rapporto tra Washington e Mosca, in questi anni, è stato molto più articolato e ambivalente. Dopo l'11 settembre, Putin ha sposato entusiasticamente la dottrina della guerra al terrorismo e degli attacchi preventivi, cosa che gli ha permesso di avere mano libera in Cecenia. In compenso, con Chirac e Schroeder, dette vita a un asse Parigi-Berlino-Mosca che dette diversi grattacapi a Washington. Oggi i rapporti con l'Ue sono ai minimi storici. Grazie anche agli Stati uniti, come conferma una gaffe recente del vicepresidente statunitense Biden, che in un discorso a Harvard si è lasciato sfuggire:Abbiamo dato a Putin una scelta semplice: rispetta la sovranità ucraina o avrai di fronte gravi conseguenze. E questo ci ha indotto a mobilitare i maggiori Paesi più sviluppati al mondo affinché imponessero un costo reale alla Russia. È vero che non volevano farlo. È stata la leadership americana e il presidente americano ad insistere, tante di quelle volte da dover mettere in imbarazzo l’Europa per reagire e decidere per le sanzioni economiche, nonostante i costi”. L’America avrebbe quindi costretto contro la sua volontà l’Europa a punire Putin. La partita a scacchi continua...    
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