-2 Silvio, Gasparri (Fi): “Renzi è un truffatore. La Boschi non è un ministro. Smascherate le caz… del premier”

08 aprile 2014 ore 17:00, Lucia Bigozzi
-2 Silvio, Gasparri (Fi): “Renzi è un truffatore. La Boschi non è un ministro. Smascherate le caz… del premier”
Maurizio Gasparri
si porta avanti, anzi si porta in ferramenta dove proprio oggi acquisterà un “cacciavite per smontare le cazzate di Renzi sul Def quando arriveranno in parlamento”. Se non bastasse, il senatore di Fi e vicepresidente del Senato, a Intelligonews dice come “smascherare la truffa sulle Province e sul Senato: ancora oggi non c’è un testo depositato, non c’è niente”. Sfida il premier “sedicente riformista” sul terreno del presidenzialismo e sul faccia a faccia con Berlusconi gioca al rialzo…
Meno due al d-day di Berlusconi. Senatore Gasparri, chi sono i piromani e i pompieri sia rispetto alla decisione dei giudici su come dovrà espiare la condanna, sia per gli effetti sul patto con Renzi? «Non mi addentrerei in semplificazioni giornalistiche. Occorre mantenere la calma in vista della decisione di giovedì per non alimentare pretesti rispetto alla decisione della magistratura. Sul piano politico dico e dimostro che Renzi è un truffatore perché è stato lui a cambiare le carte in tavola». Fuori gli esempi.  «Prima la legge elettorale che doveva essere urgentissima, poi è stata messa nel freezer del Senato perché ha detto che prima bisognava dare priorità alla riforma costituzionale; poi il capitolo Province che non vengono abolite, ma anzi aumenta il numero dei consiglieri comunali e degli assessori. E ancora: l’obbrobrio del Senato che diventa il Senato dei nominati con 21 senatori indicati direttamente dal presidente della Repubblica. Noi vogliamo partecipare al processo di riforme e il primo modo è smascherare gli imbrogli e le bugie che Renzi sta producendo in quantità industriale». Lo dice perché sta all’opposizione? «Lo dico coi fatti: mentre parliamo e cioè oggi 8 aprile alle 10.38, Renzi non ha ancora depositato al Senato il testo che dovremmo votare a breve. Ma di cosa stiamo parlando? In un paese normale verrebbe preso a pernacchie per strada. La verità è che il testo che dovremmo votare ad oggi non esiste e su cosa dovremmo votare? Siamo di fronte a un’evoluzione del ‘vanna-marchismo’». Però il ministro Boschi dice che se ci state bene, altrimenti al Senato la maggioranza è autosufficiente. Come stanno le cose, anzi i numeri? «Parla di cose che non sa. Non è un ministro, in realtà è un portavoce inconsapevole di Renzi; parla di argomenti che ignora ed è inutile pure risponderle. Studi, si applichi e casomai riuscirà a diventare brava, essendo già bella». Stiamo sui numeri: basta la stampella centrista Alfano-Casini-Mauro? «Con quella stampella si cade. Credo sia indispensabile un accordo con le principali forze politiche. Il punto è che bisogna rispettare le parole date: legge elettorale, via i senatori nominati, via i 21 nominati dal presidente della Repubblica. Io ho presentato una proposta di legge sulla quale sfido il sedicente riformista Renzi…». Di cosa si tratta? «Presidenzialismo, elezione diretta del capo dello Stato: se la bocciano se ne assumono la responsabilità e si confermeranno il partito dei parrucconi e dei conservatori. Noi le riforme le porteremo avanti comunque; il presidenzialismo non è una pregiudiziale ma vogliamo che si voti in parlamento. Noi la porteremo al voto e se la bocciano allora getteranno la maschera». Lei pur nella durezza della critica al premier ha un passo diverso da Brunetta che ieri ha dato l’ultimatum a Renzi. Come commenta? E’ un modo per alzare i toni in vista di giovedì? «Brunetta a volte è più effervescente… diciamo che gode di una profonda disistima di Renzi». Sì ma a fine giornata la nota di Berlusconi è sembrata in qualche modo rimettere ordine nelle cose e nei toni, specialmente sul patto per le riforme. Cosa risponde? «Nella sostanza Berlusconi conferma i termini del patto e dice di fare prima la riforma elettorale. Ieri il ministro Boschi ha risposto a Brunetta che entro Pasqua non si può fare perché appunto c’è di mezzo la Pasqua e mancano solo dieci giorni: uno come Renzi in dieci giorni cambia il mondo… a parte che nel dare le date quasi come i numeri al lotto ha anche sbagliato i giorni, 2 aprile, 2 maggio magari mette una scadenza il 30 febbraio e il 31 aprile poi però qualcuno gli dovrà spiegare che sono giorni che non esistono». Ma non sarà che si sfida Fi per evitare di focalizzare l’attenzione sui problemi interni al Pd? «Lì c’è un gran casino: la proposta di Chiti sottoscritta da 25 senatori sta riscuotendo ampio consenso tra i dem ed è diversamente renziana. Qui non siamo nemmeno al gioco delle tre carte, perché almeno in quel caso le carte vengono messe sul tavolo…». L’incontro chiarificatore Berlusconi-Renzi ci deve essere, ci sarà? «Credo sia giusto incontrarsi e Berlusconi è uomo del dialogo e del confronto. Noi vogliamo le riforme, non gli inganni. Altrimenti, piuttosto che la confusione, meglio abolire il Senato: noi rilanciamo, è la nostra soluzione al rialzo». Sì, ma per voi qual è il discrimine nuovo per rinsaldare il patto sulle riforme? «Nella riforma costituzionale del Senato si stabilisce che quando si vota per le elezioni regionali si eleggono con apposita scheda anche i senatori di quella regione». Allora siete per il Senato elettivo? «Se deve rimanere come in realtà vuole Renzi, al di là della fuffa che sta propalando a piene mani, allora i senatori devono essere eletti dai cittadini, non nominati. Quindi: o si eleggono i senatori o si aboliscono». Oggi al presentazione del Def: cosa si aspetta? «Una serie di cazzate perché la tasse aumentano, vedi la Tasi, si cancellano le detrazioni, si raccontano fesserie. Non starò nemmeno a sentire cosa verrà detto…». Ma Delrio ha garantito che le coperture su cuneo fiscale, 80 euro in busta paga e taglio graduale dell’Irap ci sono. Perché non lo starà a sentire? «Non lo ascolterò perché non è vero. Piuttosto andrò a comprare un cacciavite per smontare queste cazzate quando arriveranno in parlamento».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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