Dall'indulto all'insulto. Berlusconi pensa al voto, Renzi pensa al dopo...Letta

08 febbraio 2014 ore 10:41, Lucia Bigozzi
Dall'indulto all'insulto. Berlusconi pensa al voto, Renzi pensa al dopo...Letta
Sette giorni tra insulti, Renzi1 e Letta2. La politica dà i numeri. Chissà se buoni per giocare al Lotto che in tempi di lacrime e sangue sarebbe un bel toccasana…
LA ‘POLITICA DELL’INSULTO’. Sembra diventato il nuovo sport nazionale, ahinoi… Dall’intervista di Di Battista alle Invasioni Barbariche col sequel del padre “fascista” sul quale ha insistito la Bignardi ai tweet contro la Bignardi moglie di… , la ‘ghigliottina’ del presidente della Camera e la Boldrini se fosse in macchina di… Spettacolo degradante che fa il paio col declino – neanche più troppo lento - del paese. Denunce e querele incrociate, carte bollate e cartelli in Aula con la Lega “grillinizzata”: dalle manette di Buonanno consegnate alla Cancellieri al “Pd complice dei mafiosi” copyright lo stesso Buonanno cacciato dall’Aula dal grillino in giacca e cravatta rigorosamente di sartoria, Luigi Di Maio (in lizza con Dibba, alias Di Battista per l’Opa a Grillo e Casaleggio?). Caos parlamentare. In mezzo lo Svuota-carceri, la Terra dei Fuochi e per finire la Destinazione Italia: un decreto via l’altro. Il governo galleggia, anche se Letta non vuole galleggiare. LETTA-RENZI COME AMLETO. Come finirà? L’attesa direzione Pd non ha sciolto il rebus che da settimane tiene la maggioranza al palo del rimpasto sì o no. Tutti alzano la posta, con in testa gli alfaniani malpancisti sul patto Renzi-Berlusconi che potrebbe togliere loro la terra (voti) sotto i piedi. Scelta Civica ca in pressing sul segretario dem che non può essere di lotta e di governo. Meglio di governo, o lui o i suoi uomini rock al posto dei ministri…lenti. Complice l’Italicum e un segretario dem che vuole giocare a carte scoperte dopo aver invitato Letta a fare altrettanto. La mossa di rinviare il dossier Palazzo Chigi al 20 febbraio (direzione Pd) non è casuale nei piani dei renziani: prima si porta a casa la legge elettorale (il messaggio è all’ala cuperlian-bersanian-dalemiana) senza scherzi in parlamento, poi si prende il toro (governo) per le corna: Renzi incalza Letta perché non ha tempo da perdere e a maggio il suo primo risultato è  portare a casa un Pd rivitalizzato dal bagno delle urne europee. Primo test della sua leadership. Chiaro che a meno di cataclismi, non vuole rischiare di restare imbrigliato nelle sabbie mobili di un esecutivo che parla di fase2 ma stenta a completare la fase1. Nonostante il pressing interno ed esterno al Nazareno. No, meglio stare fuori e lavorare al vero dossier sul quale il segretario misura la sua leadership anche nel rapporto di forza col ‘nuovo’ alleato Berlusconi: le riforme. Non a caso davanti al parlamentino dem ha già messo in chiaro cosa vuole e come sarà la riforma del Senato: accelerazione per non perdere tempo. Stress-test per la maggioranza. E che Renzi non abbia alcuna intenzione di varare anzitempo la soglia di Palazzo Chigi lo certifica l’uomo-comunicazione della segreteria Pd, Francesco Nicodemo: “Renzi andrà a palazzo Chigi solo per via elettorale, esclude di sostituire Letta nel corso di questa legislatura. Ha dato grandi prove di lealtà in questi mesi. Se il governo sfrutterà l’onda nuova di Renzi è più forte di prima”. Ipse dixit. BERLUSCONI PENSA AL VOTO. Duplice prospettiva: su tutto le europee di maggio, ma si sa, meglio attrezzarsi se la navigazione a vista di Letta dovesse tradursi nel naufragio della ri-stretta maggioranza. E cosa ti fa il Cav? Dopo aver concordato con Renzi l’Italicum che ‘ghigliottina’ i piccoli partiti riducendoli a portatori d’acqua, mette in campo una Bicamerale per le alleanze nel centrodestra. Tecnicamente si chiama Commissione per i rapporti con i partiti del centrodestra: Fitto, Matteoli, Napoli e Romano sono i quattro moschiettieri chiamati a relazionare e a relazionarsi con Alfano, Casini, Maroni, Meloni, Storace. Alleanze possibili, auspicate, necessarie. Perché si sa, Berlusconi ama i numeri e l’Italicum è come un pallottoliere: se hai più palline dalla tua parte, vinci la partita.
autore / Lucia Bigozzi
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