Delitto Yara, Bossetti sotto torchio. Il mistero del secondo uomo…

08 luglio 2014 ore 15:32, Lucia Bigozzi
Delitto Yara, Bossetti sotto torchio. Il mistero del secondo uomo…
Spunta un altro nome nel “dossier Yara”. Sarebbe pronto a farlo Massimo Giuseppe Bossetti, sotto torchio per tre ore davanti ai magistrati. Il contenuto del faccia a faccia è stato secretato. Ma il muratore di Mapello, indagato per l’omicidio di Yara Gambirasio, potrebbe averlo fatto.
Almeno stando alla sollecitazione che alla vigilia del confronto coi pm, Bossetti aveva rivolto agli inquirenti chiedendo di parlare subito con il sostituto procuratore Letizia Ruggeri, titolare delle indagini. Ma l’insistenza di Bossetti potrebbe far pensare anche a uno stato emotivo alterato e dovuto alla detenzione. I legali del muratore minimizzano e spiegano che nelle tre ore e mezzo di interrogatorio Bossetti ha “ribadito la sua innocenza e dato la sua spiegazione sul perché il suo Dna è stato trovato sugli abiti di Yara”. Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni hanno aggiunto che il loro assistito “ha risposto a tutte le domande del pm, ha continuato a dichiararsi innocente e a dimostrarsi determinato nella propria difesa, cosa che ci fornisce uno stimolo in più per andare avanti. Bossetti per noi resta innocente, è il classico uomo tutto casa, famiglia e lavoro. Nel corso dell’interrogatorio ha anche proposto una risposta alternativa rispetto a quella adombrata dalla procura per la presenza delle sue tracce biologiche sugli indumenti di Yara, ma per il momento la questione è protetta da segreto istruttorio”. E ancora: i legali confermano l’intenzione di chiedere la ripetizione dell’esame del Dna in attesa della “chiusura dell’indagine per conoscere a nostra volta in modo più approfondito le carte della procura”. Il mistero si infittisce…
autore / Lucia Bigozzi
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