Adinolfi: «Sulla Cancellieri ha ragione Renzi. Elezioni? Matteo senza Bindi, Bersani & Co. le stravincerà»

08 novembre 2013 ore 18:20, intelligo
Adinolfi: «Sulla Cancellieri ha ragione Renzi. Elezioni? Matteo senza Bindi, Bersani & Co. le stravincerà»
di Andrea De Angelis «Se l'è cavata bene direi, anche se quando tende a ribattere punto su punto, qualche volta si perde il quadro d'insieme. Intendo dire: qual è la grande novità di Matteo Renzi alla guida del Paese? Questa cosa non emerge benissimo nelle trasmissioni televisive». Così Mario Adinolfi commenta su IntelligoNews la performance del sindaco di Firenze ospite negli studi di Servizio Pubblico. Per il noto giornalista ha fatto bene Renzi ad esprimersi contro le mancate dimissioni della Cancellieri, e per vincere le elezioni il percorso da fare è chiaro: «Se ci va come lo conosco io, cioè rompendo radicalmente i ponti con la dirigenza del Pd, le stravince. Altrimenti le perde».
Adinolfi: «Sulla Cancellieri ha ragione Renzi. Elezioni? Matteo senza Bindi, Bersani & Co. le stravincerà»
Adinolfi: «Sulla Cancellieri ha ragione Renzi. Elezioni? Matteo senza Bindi, Bersani & Co. le stravincerà»
A chi ieri non ha visto Matteo Renzi a "Servizio Pubblico", come descrive la sua performance? Ne è uscito bene, o si è notata qualche differenza di troppo rispetto, ad esempio, alla Leopolda?
«Se l'è cavata bene direi, anche se quando tende a ribattere punto su punto, qualche volta si perde il quadro d'insieme. Intendo dire: qual è la grande novità di Matteo Renzi alla guida del Paese? Questa cosa non emerge benissimo nelle trasmissioni televisive, mentre è migliore in contesti come la Leopolda o dove lui fa, per così dire, il one man show. Deve imparare a far emergere questo tratto complessivo anche in un terreno dialettico, dove c'è interlocuzione».
Adinolfi: «Sulla Cancellieri ha ragione Renzi. Elezioni? Matteo senza Bindi, Bersani & Co. le stravincerà»
Sulla Cancellieri il sindaco di Firenze ha detto chiaramente che non l'avrebbe difesa, criticando chi, come Epifani, lo ha fatto. L'ex segretario Bersani ha risposto chiedendosi perché Renzi non abbia parlato prima. Come commenta?
«Non l'ha detto prima perché non è né segretario e né parlamentare, e dunque non ha voce in capitolo. Non ha voluto neanche dare fastidio a Letta, comportandosi in maniera responsabile. Detto questo, penso che abbia ragione lui: la Cancellieri doveva dimettersi». In un altro Paese, e ormai siamo abituati a questo ritornello, ci si sarebbe dimessi per molto meno... «Ma sì, neanche se ne discute insomma, questo è ovvio». Sul voto anticipato, Renzi ha detto che non è il caso, ma ha aggiunto che comunque non sarebbe una catastrofe. Un modo questo per prendere tempo? «Credo che sia ovvio che Renzi come qualsiasi personaggio che ha questo tipo di vento in poppa si augura il voto anticipato il prima possibile, e ritengo che avverrà a breve visto che davvero non si riesce a capire quali sono gli elementi per cui questo governo debba stare in piedi». Non c'è il rischio che, dal tradimento dei 101 fino al caso Cancellieri, gli elettori del Pd siano ancora troppo disaffezionati per rivotare quel simbolo, anche con Renzi candidato? «Se Renzi va alle elezioni come lo conosco io, cioè rompendo radicalmente i ponti con la dirigenza del Pd, ovvero per essere chiari non candidando Rosy Bindi, Anna Finocchiaro, Pierluigi Bersani e tutti quelli che cadono sotto la mannaia dei tre mandati, le stravince. Altrimenti le perde. Lui deve vincere nettamente l'8 dicembre le primarie, e poi aspettare l'occasione per andare al voto senza candidare chi ho appena detto».        
autore / intelligo
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