Morire di pioggia. In Italia succede sempre più spesso. Ma i fondi dove stanno?

08 ottobre 2013 ore 16:31, Marta Moriconi
Morire di pioggia. In Italia succede sempre più spesso. Ma i fondi dove stanno?
Tre morti. E' questo il bilancio delle vittime del maltempo di questi giorni. E due sarebbero i dispersi.
La situazione in Italia meridionale e centrale è gravissima. Tra folgorati, e si parla di un bracciante agricolo colpito da un fulmine a Borgo Santa Maria, in provincia di Latina, e una signora travolta dall’esondazione del canale, non se ne esce vivi. Trovato anche il cadavere di un operatore sanitario di una clinica Ginosa che aveva deciso semplicemente di spostare una macchina, da quanto risulta, per metterla in sicurezza. I danni materiali e non solo percorrono tutti i Km della nostra penisola, creando problemi a persone, ma anche ad animali: sono morti infatti i cani ospitati in un canile municipale. E non si può più dare tutta la colpa al clima tropicale, che ci mette in un perenne stato di emergenza, ma esiste il dramma della noncuranza di problematiche allarmanti da parte della nostra Pubblica Amministrazione. Forse perché in una fase caratterizzata da scarsità di fondi, parlare di difesa del suolo può fare paura. Ma la paura che va considerata, ora, è quella dei cittadini. Il problema della razionalizzazione delle risorse finanziarie disponibili va affrontato. Dove sono i fondi, chiediamo? O si decide di ridurre le situazioni di rischio idraulico e idrogeologico a cui il territorio italiano è sempre più soggetto o il nostro bel paesaggio rischia di rompersi sotto lo scrosciare di piogge sempre più aggressive. Ma allora sapremo con chi prendercela.
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