Fecondazione eterologa, Roccella (Ncd): "Per me è tradimento. Così si va verso mercato dei corpi"

09 aprile 2014 ore 16:44, intelligo
Fecondazione eterologa, Roccella (Ncd): 'Per me è tradimento. Così si va verso mercato dei corpi'
Di Adriano Scianca La Corte Costituzionale smonta un pezzo della legge 40: il divieto di fecondazione eterologa sarebbe incostituzionale. “È una decisione invasiva, che apre la strada a un pericoloso mercato del corpo”, commenta Eugenia Roccella, deputata del Nuovo Centrodestra ed ex sottosegretario al ministero della Salute nel governo Berlusconi. Onorevole, come commenta la sentenza della Consulta? «Mi sembra una decisione decisamente invasiva. La legge precedente aveva un principio di fondo che secondo me andava rispettato, ovvero quello per cui la tecnologia per la procreazione assistita doveva aiutare le coppie impossibilitate ad avere figli con metodi che fossero più simili possibili a quelli naturali. L'accesso alle tecnologie andava misurato su questo criterio». E adesso? «Ora la Consulta smonta il principio di base di questo compromesso legislativo». Questo cosa comporta? «La fecondazione eterologa fuori dal matrimonio per me si chiama tradimento. Battute a parte, è evidente che se si acquistano semi o ovociti a tal fine si crea un pericoloso mercato del corpo in un paese come il nostro che ha una forte tradizione solidarista. In Italia non si può comprare e vendere sangue, non si possono comprare o vendere organi. La fecondazione eterologa, invece, non è possibile senza mercato. È vero, esistono i casi di cosiddetta “ovodonazione”, ma è evidente che sono casi sporadici. E poi c'è un altro elemento preoccupante». Quale? «Il bambino non ha più la certezza della paternità o della maternità. In questo modo un bambino rischia di avere due o addirittura tre mamme, mi sembra evidente che così venga leso un suo diritto. È uno scenario problematico a cui bisognerà dare risposte legislative». Risposte che andranno comunque a seguire un solco già tracciato dalla Consulta. Non c'è una certa invasione di campo dei magistrati, sull'argomento? «Ho già detto che per me la sentenza è invasiva e segue un preciso criterio, fermo restando che poi ovviamente il parere della Corte Costituzionale va rispettata e non si discute». La legge 40 ne esce comunque a pezzi... «In questi anni c'è stato un attacco continuo alla legge, che tuttavia non è venuto dai cittadini, che anzi hanno indirettamente confermato la legge evitando il quorum nel referendum del 2005. I ricorsi alla legge vengono tutti dai centri privati di fecondazione assistita. Insomma, ci sono precisi interessi dietro questa vicenda».
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