Svolta di Renzi con la bizzarra transumanza. Ma resta la crisi finanziaria globale

09 febbraio 2015 ore 16:58, intelligo
Svolta di Renzi con la bizzarra transumanza. Ma resta la crisi finanziaria globale
di Luca Lippi
Fuori da ogni considerazione politica, limitiamoci a una riflessione “umana” con un occhio al prevedibile futuro di questo governo. Chi rappresenta questo governo, al programma “Porta a Porta” dichiara quanto segue: “Non si sta in Parlamento coi voti presi del Pd per andare contro il Pd. È ora di finirla con chi viene eletto con qualcuno e poi va via”. E ancora: Se io prendo e decido di mollare con i miei mollo con i miei, però ho il coraggio anche di avere rispetto per chi mi ha votato, perché chi mi ha votato non ha cambiato idea”. Tenendo a memoria queste parole, allora si può giudicare almeno bizzarro un’altra dichiarazione del presidente del Consiglio; a proposito della “transumanza” di senatori e deputati verso il Pd dichiara: “…apprezzo il contributo leale dei senatori”. Posizione bizzarra, e lo è ancora di più nel momento in cui si rileva la lealtà, per esempio, di un ex dirigente sindacale della FIOM Cgil, poi trentenne parlamentare nelle fila del Partito Comunista Italiano, a 52 anni eletto alla Camera con il Pd, passato poi in Scelta Civica ed ora tornato al Pd. Insomma: un esempio di “lealtà” dal sapore quantomeno amaro. Il prossimo step è dover affrontare una crisi finanziaria “globale” (ne scriveremo i termini domani dopo aver terminato l’analisi dei report) assai più importante di quella del 2008. Per l’Italia sarebbe la prosecuzione della crisi, e non saranno certo Matteo Renzi e il suo governo a “fermare il vento con le mani”.
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