Fedriga (Lega): “Alfano di centrodestra ha solo il nome. Nuovo Polo nel solco della Lega. E Volpi…”

09 settembre 2014 ore 15:03, Lucia Bigozzi
Fedriga (Lega): “Alfano di centrodestra ha solo il nome. Nuovo Polo nel solco della Lega. E Volpi…”
Il centrodestra si ricostruisce “nel solco della Lega, Ncd di centrodestra ha solo il nome”. Risposta in tempo reale di Massimiliano Fedriga all’analisi di Giovanardi. Ma c’è di più: nella conversazione con Intelligonews, il capogruppo della Lega alla Camera svela il progetto politico che il collega Raffaele Volpi sta mettendo in piedi al Sud e che potrebbe togliere consenso e militanti proprio al partito di Alfano. Ecco cosa c’è dietro…
Cosa c’è nel futuro del centrodestra? Vi state orientando sullo schema del ’94: accordi bilaterali tra i partiti - Lega-Fi-Fdi, Ncd-Fi per poi procedere uniti? Sarebbe questa la novità che peraltro non ha funzionato? «Lo schema del ’94 non è una novità e non ci stiamo orientando su questo. Noi abbiamo detto con chiarezza che, ad esempio, le primarie sono uno strumento ma non sono il metodo per ricreare la coalizione che si può ricostituire solo partendo da programmi chiari e condivisi.  Quindi è chiaro che per noi è tecnicamente impossibile – e sarebbe inspiegabile agli elettori – stare con chi sta nel governo Renzi, con chi vota Mare Nostrum e cinque svuota-carceri». Un riferimento molto diretto a Ncd. Ma senza il partito di Alfano come fate a ricomporre la coalizione? «Mi sembra che l’unica cosa di centrodestra del partito di Alfano stia nel nome ‘Nuovo Centrodestra’. Quindi senza Ncd non significherebbe un centrodestra diviso bensì compattare con la sinistra un partito che già sta al governo con Renzi e la sinistra. Dopodichè a noi non interessa un’accozzaglia di sigle per vincere a tutti i costi. A noi interessa proporre un programma credibile, non con promesse elettorali ma con fatti veri post-elettorali. E se non c’è un accordo chiaro, trasparente, netto sui programmi è chiaro che verrebbe riproposta la solita accozzaglia di sigle ma a quel punto sarebbe impossibile governare perché poi ciascuno avrebbe posizioni diverse e porrebbe distinguo». Come accaduto dal ’94 in poi. «Non su tutto, certe cose siamo riusciti a portarle a casa forzando molto la mano, minacciando… Sarebbe bello impiegare il tempo per risolvere i problemi della gente, più che a minacciare gli alleati che cambiano idea un giorno sì e l’altro pure». Il senatore della Lega Raffaele Volpi sta lavorando al progetto di un movimento politico aggregativo sui contenuti della Lega aperto anche agli alfaniani delusi. Avete intenzione di svuotare Ncd? «No. E’ un modo per proporre un progetto politico nuovo anche nel Mezzogiorno che si può ricollegare ai grandi temi che caratterizzano l’azione politica della Lega che si batte sulle questioni dell’immigrazione, della legalità, contro questo modello di Europa ma anche sui temi delle autonomie, molto sentiti in buona parte del Mezzogiorno. Si tratta di un’offerta politica innovativa che avrà un’organizzazione autonoma ma si riconosce nella linea politica della Lega». Si può dire che Volpi sta mettendo in piedi la Lega del Sud? «Saranno forze associative, politiche, che autonomamente si aggregheranno. Il senatore Volpi ha dato la sua disponibilità a lavorare all’organizzazione dell’iniziativa basata su punti programmatici chiari e netti che, visto anche il consenso crescente della Lega al Sud, è giusto proporre ai cittadini come alternativa a chi, invece, promette e non mantiene. Si tratta di uno schema aperto nel quale chi condivide determinati contenuti programmatici può confrontarsi facendo crescere questa linea». Giovanardi sostiene che per Ncd il rapporto con la Lega non è un problema e che Lombardia e Veneto sono governate dalla coalizione di centrodestra coi presidenti Maroni e Zaia ma non c’è la linea di Salvini e una certa tendenza xenofoba. Cosa risponde? «A Giovanardi dico anzitutto che non vedo punte o tendenze xenofobe e razziste neppure nella politica nazionale della Lega. Noi abbiamo come principio fondante la priorità alla tutela dei cittadini. In secondo luogo, mi sembra che Giovanardi abbia un po’ stravolto la realtà dei fatti perché a livello territoriale Ncd si mostra più coerente con un programma di centrodestra rispetto alla politica nazionale che porta avanti. In Lombardia stiamo promuovendo un referendum per bloccare la costruzione di nuove moschee laddove ne verrà richiesta l’edificazione perché è fondamentale che i cittadini si possano esprimere e perché intendiamo mettere una sorta di moratoria alla realizzazione di nuovi luoghi di culto islamici. Se Ncd condivide a livello nazionale ben venga. Noi non chiudiamo la porta a nessuno, basta che condividano la nostra linea. Il problema, semmai è chi dice una cosa e fa l’opposto della Lega». Sarà ancora Berlusconi a detenere la leadership del centrodestra? «Non so fare previsione per Fi. Ho dei seri dubbi sul fatto che ci sia una coalizione perché ad oggi mancano le premesse che per noi possono essere solo programmatiche e finchè non si verificano è difficile parlare di leadership di qualcosa che ancora non c’è. Prendo atto che tutti i sondaggi – anche se vanno sempre presi con le molle – indicano in Salvini il leader più apprezzato a livello di consenso e questo dimostra che l’elettorato non renziano si riconosce nella linea politica della Lega col suo segretario federale». Quindi per ora corsia preferenziale con Fi e FdI? «Non una corsia preferenziale. Noi abbiamo la corsia preferenziale della Lega e chi vuole entrare e rispettare le regole della nostra corsia ben venga. Chi invece vuole deragliare è bene che lo vada a fare nella corsia del Pd o da un’altra parte. La novità che proponiamo, a differenza di quanto fa Renzi e i cespugli che ruotano attorno a lui, è che vogliamo essere chiari con i cittadini e presentare una proposta politica che non usi fraintendimenti, le mille parole della vecchia politica per dire tutto e niente. Chiediamo e vogliamo chiarezza, non nel rispetto della Lega ma dei cittadini. Nessuna preclusione a chi vuole stare nel solco della Lega. Il problema è chi fa la cosa opposta a ciò che dice, ma non è un problema nostro». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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