Sciopero polizia, Cremaschi: "Gli agenti fanno bene, ora cambino atteggiamento con noi"

09 settembre 2014 ore 16:07, Adriano Scianca
Sciopero polizia, Cremaschi: 'Gli agenti fanno bene, ora cambino atteggiamento con noi'
I poliziotti scioperano? "Fanno benissimo", afferma il sindacalista Giorgio Cremaschi, ex dirigente Fiom, intervistato da IntelligoNews, che aggiunge: "Anche gli agenti possono essere sfruttati. Spero, però, che questo li aiuti a sviluppare una certa solidarietà verso le lotte degli atri lavoratori". Cremaschi, i poliziotti scioperano per la prima volta. Che effetto le fa? «Credo che facciano benissimo. I salari vanno difesi, tutti. Ovviamente non credo che saranno tutti in grado di scioperare. C'è stata molta enfasi sul fatto che i poliziotti scendono in strada e i delinquenti occupano il paese, ovviamente non sarà così. Credo comunque che per loro come per tutti i lavoratori sia inaccettabile questa condizione salariale. E chissà che questo non li aiuti a sviluppare una certa solidarietà verso le lotte degli altri lavoratori, la prossima volta che scenderanno in piazza a svolgere il compito di ordine pubblico». Gli agenti, infatti, sono lavoratori un po' particolari. Forse anche il sindacato ha avuto un po' di difficoltà nel considerarli salariati come gli altri? «Beh, da un certo punto di vista c'è un conflitto evidente, inutile negarlo. Nella lunga storia del movimento operaio, ricordo che a un certo punto, negli anni '60/70, ci fu la battaglia per la smilitarizzazione dei corpi di polizia. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla dinamica contraria, in verità, smilitarizzando semmai i pompieri, che è una follia. Ad ogni modo io ritengo che chiunque abbia diritto alla rappresentanza. È un diritto che deriva da una antichissima battaglia democratica». Renzi ha detto sì al dialogo, ma no al ricatto... «La trovo una battuta inquietante. La pressione sindacale sarebbe un ricatto, ora? Suvvia, questo è il linguaggio di Marchionne...». I sindacati di polizia parlano spesso di agenti che rischiano la vita per pochi soldi. Secondo lei la qualifica di “sfruttati” può essere applicata anche ai poliziotti? «Non ho alcuna difficoltà a pensarlo. Qualsiasi lavoratore a cui venga richiesto troppo in relazione al suo salario è uno sfruttato. Noto solo il fatto che poi le stesse forze di polizia vengono usate per reprimere alcune lotte sindacali. Questa è una loro contraddizione, non la mia. Accolgo tuttavia con favore questo sciopero, proprio perché potrà portare gli agenti ad avere più solidarietà con i lavoratori».
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