Asse Pd-M5S-Lega per il voto. Santanchè: "Problema di Renzi se Gentiloni avrà destino di Letta"

01 febbraio 2017 ore 12:50, Americo Mascarucci
E' nato l'asse Pd (renziano), Movimento 5Stelle, Lega e Fratelli d'Italia per andare al voto subito? Sembrerebbe di sì, almeno a giudicare dall'accelerata giunta ieri da tutti questi partiti sulla calendarizzazione della legge elettorale. Inizio della discussione in aula il 27 febbraio e tempi contingentati. Un'accelerata che non è piaciuta a Forza Italia. Un'altra picconata sul già difficile equilibrio del centrodestra?
Intelligonew lo ha chiesto all'onorevole Daniela Santanchè, parlamentare forzista che sabato scorso era in piazza con Lega e Fratelli d'Italia proprio per rimarcare l'unità del centrodestra.
Asse Pd-M5S-Lega per il voto. Santanchè: 'Problema di Renzi se Gentiloni avrà destino di Letta'

Lega e Fratelli d'Italia hanno votato insieme a Pd e M5S per accelerare sulla legge elettorale, bruciare i tempi e andare subito al voto. FI non ha gradito. Lei è per il voto subito o no?

"La mia posizione è che Renzi deve decidere una volta per tutte se far cadere per la seconda volta un governo della sua maggioranza e del PD. Dopo aver fatto cadere Enrico Letta invitandolo a stare sereno, ora decida se lo stesso destino intende riservarlo anche a Gentiloni. Il problema è suo".

Però la Lega, votando a favore della calendarizzazione della legge elettorale il 27 febbraio, non sta un po' facendo il suo gioco rovinando i piani di Berlusconi?
  
"Non facciamo confusione, noi siamo all’opposizione. In questo momento, ripeto, c’è Renzi segretario del Pd e c’è un governo espressione del suo partito, sostenuto dalla sua maggioranza. Per cui se Renzi vuole andare a votare, non per soddisfare le esigenze degli italiani ma per logiche di potere personale, faccia cadere per la seconda volta il suo governo e se ne assuma tutte le responsabilità. Noi siamo opposizione e facciamo il nostro dovere come riteniamo più opportuno farlo. Renzi faccia il suo e decida se far stare sereno Gentiloni".

Però fra Forza Italia e Lega appaiono evidenti le divergenze sulla legge elettorale. Questo non si può negare

"Di legge elettorale non mi occupo, abbiamo talmente tanti problemi in Italia che questo è davvero l’ultimo. Con la gente senza lavoro, gli imprenditori soffocati dalle tasse e dalla burocrazia, i terremotati che devono fare il sorteggio per avere le casette di legno, la totale mancanza di sicurezza nelle città, il dibattito sulla legge elettorale è soltanto una farsa".

Ma la strategia di Berlusconi qual 'è? 

"La strategia di Berlusconi è difficile da interpretare".

Sta dicendo che non esiste una strategia? Che non c'è dibattito nel partito?

"Non sto dicendo questo. La situazione è confusa. Credo che Berlusconi stia ancora elaborando una strategia".

Intanto però ha detto che vuole il proporzionale? 

"Ripeto, di legge elettorale non mi occupo. Dopo aver passato mesi a discutere di riforma costituzionale credo che sia arrivato il momento di preoccuparsi dei veri problemi degli italiani. Con la legge elettorale non si mangia".

Intanto lei ha registrato il logo Italia Sovrana. Di cosa si tratta?

"E' un' associazione, si chiama Repubblicani per il Popolo Sovrano, che intende mobilitare, far aderire e partecipare quanti, pur non avendo mai fatto politica, vogliono interessarsi dell’Italia. Un’associazione per ampliare e mettere insieme idee e persone".

Non è un'iniziativa contro Forza Italia?

"Io sono di Forza Italia e lo sarò fin quando si sancirà che la nostra alleanza è con la Lega e Fratelli d’Italia come è sempre stato. Fin quando il perimetro del centrodestra sarà questo e sarà condiviso da un programma, io lavorerò perché il centrodestra resti unito per vincere".




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