Elezioni, Formigoni avverte: "Noi avanti con sorprese sulla leadership"

01 giugno 2017 ore 13:08, Andrea Barcariol
Intervistato da IntelligoNews Roberto Formigoni, senatore di Area Popolare, non usa giri di parole per rispondere alle frasi di Matteo Renzi, nel salotto di Porta a Porta, su Angelino Alfano ("Non si può bloccare tutto per lui"), in relazione alla nuova legge elettorale sul modello tedesco che prevede la soglia di sbarramento al 5%.

Elezioni, Formigoni avverte: 'Noi avanti con sorprese sulla leadership'
Ieri in tv Renzi è stato molto duro con Alfano: "E' stato 5 anni al governo, ha fatto il ministro di tutto e non prende il 5%?". Come risponde a questa frase?


"In questa frase c'è tutta l'antipatia di Renzi, c'è tutto ciò che ha reso Renzi insopportabile agli italiani, c'è la sua presunzione, la sua prosopopea, la mancanza di rispetto, la mancanza di senso delle istituzioni e di senso dei rapporti umani e politici. Renzi poi non può stupirsi se gli italiani lo massacrano nel momento in cui si espone lui come referente, come nel caso del referendum dello scorso 4 dicembre. Questa offesa ad Alfano è un boomerang che ricadrà su di lui".

Oggettivamente per voi la soglia di sbarramento del 5% è un ostacolo, qual è la strada migliore per superarlo?

"Veniamo alla sostanza politica del problema, è chiaro che noi ci stavamo già attrezzando, avevamo già iniziato da tempo con la Fondazione Alternativa Popolare un'opera di raccolta dei movimenti, delle formazioni politiche e delle personalità non disposte a schiacciarsi sotto l'egemonia renziana o lepenista per dare vita a una forte area di centro ispirata ai valori del Partito Popolare Europeo e ai nostri che sono quelli del lavoro, della famiglia, della sussidiarietà. Tutto ciò riceve una spinta ancora più forte dal fatto che esiste la soglia del 5%. Noi parteciperemo alle elezioni con questa nuova formazione unitaria, in cui ci saranno delle sorprese sulla composizione e sulla leadership. Ci sono personalità importanti disposte a lavorare con noi".

Le sorprese sono legate soprattutto alla leadership?
"Anche sulla leadership".

Lei tra i vostri valori ha inserito la famiglia: a riguardo, alla luce di quanto sta accadendo con Renzi, vi siete pentiti dell'appoggio sulle unioni civili?

"Io non le ho votate, qui al Senato 7 senatori di Ncd non le hanno votate benché il signor Renzi avesse messo il voto di fiducia".

Il suo partito però ha sostenuto il governo sulle unioni civili.

"Avevo invocato che tutto il partito votasse contro, bisognerebbe chiedere ad altri. E' chiaro che in questi anni per difendere il governo sono stati fatti sacrifici che io ho ritenuto di non fare perché inaccettabili, mentre per altri sono stati accettabili. Ora guardiamo avanti, stiamo lavorando a questa nuova formazione. Renzi si prepara a usare lo stesso schema che ha usato con Letta e la stessa tracotanza che ha adottato con Alfano, nei confronti di Gentiloni. E' chiaro che l'obiettivo numero uno di Renzi è far fuori Gentiloni e farlo il più in fretta possibile".


Perché?

"Renzi non vuole che si faccia la legge finanziaria che sarà inevitabilmente pesante e che tutti gli italiani intesteranno a lui e alle sue politiche sbagliate, visto che ha sciupato grandi occasioni. Sta cercando il modo di far fuori Gentiloni, evidentemente ha sparato su Alfano anche nella speranza di un fallo di reazione ma noi non saremo così ingenui da farlo. Uccida lui il terzo governo a guida Pd della legislatura. Questa ora è la sua ossessione, Renzi vuole trovare il killer di Gentiloni, ma noi non saremo così sciocchi da fargli questo favore, uccida lui Gentiloni, così sarà chiaro agli italiani che a Renzi non interessa nemmeno il suo partito, ma soltanto la sua persona".

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