Vaccini e allarme polio, Fattori (M5S): "Se ci sono emergenze, Lorenzin riferisca in Aula"

01 giugno 2017 ore 13:27, Americo Mascarucci
Mentre in Italia divampano le polemiche contro l'obbligo di 12 vaccini a scuola come previsto dal decreto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il Commissario europeo per la salute Vytenis Andriukaitis lancia l'allarme sul rischio di un massiccio ritorno della poliomielite in Europa. Tutto ciò non fa che avvalorare i sospetti di chi dice che l'obbligo vaccinale imposto dal Governo nasconda in realtà un'emergenza sanitaria legata ai flussi migratori e all'arrivo di nuovi virus batterici e infezioni portare dagli immigrati. Ma è davvero così? Intanto sul Decreto Lorenzin, fa discutere il consenso informato, ossia l'autorizzazione del paziente a ricevere il trattamento sanitario, che sarebbe previsto all'atto delle 12 vaccinazioni. Ma se queste sono obbligatorie, a che serve firmare il consenso? Intelligonews ha sentito il parere della Senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori che sta seguendo da vicino la vicenda vaccini.
Vaccini e allarme polio, Fattori (M5S): 'Se ci sono emergenze, Lorenzin riferisca in Aula'

Sembra che per le 12 vaccinazioni sarà comunque richiesto il consenso informato. Non è questo un controsenso dal momento che queste sono obbligatorie e i genitori del bimbo non possono rifiutarsi? Che significa?

"In realtà i contenuti del Decreto Lorenzin non li conosce nessuno, quindi non sappiamo se ci sarà ancora il consenso informato sui vaccini obbligatori. Finché non uscirà il testo, difficile esprimersi nel merito. Le uniche notizie che abbiamo sono quelle uscite sulla stampa e questo lo ritengo sconcertante. Non sappiamo se tutto quello che abbiamo letto con riferimento alla patria potestà o alle sanzioni, poi troverà effettivamente conferma. Le dichiarazioni della Lorenzin sono state fin qui contraddittorie. Mentre lei parlava della revoca della patria potestà, la collega dell'Istruzione Valeria Fedeli negava questa eventualità parlando di semplice segnalazione all'Asl. Quindi sarà essenziale capire quello che sarà realmente scritto nel Decreto". 

Ammesso che quanto dichiarato sarà poi corrispondente al testo, la vostra posizione resterà critica?

"Se veramente ci fosse la sottrazione della patria potestà e multe di migliaia di euro per i genitori che rifiutano di vaccinare i figli saremo in presenza di provvedimenti molto gravi. Non vorremmo però si trattasse di semplice terrorismo psicologico per indurre tutti ad agitarsi, per poi andare a leggere i contenuti del testo e scoprire che molte cose nemmeno ci sono scritte. Sono passati 14 giorni dall'approvazione del Decreto da parte del Consiglio dei Ministri e questo ancora non è uscito. Qualcosa non torna. Molti ci accusano di non esporci troppo sull'argomento, ma una forza importante come la nostra non può farlo al buio, rilasciando commenti su un Decreto che non c'è. Vogliamo argomentare nel merito e questo al momento non ci è concesso. Hanno addirittura annunciato che il 27 sarà portato in aula al Senato e noi probabilmente non avremo nemmeno il tempo di predisporre gli emendamenti".

C'è chi ritiene che in realtà l'obbligo vaccinale nasconda l'emergenza sanitaria legata alla diffusione di nuovi virus e batteri portati dai migranti che sempre più numerosi sbarcano sulle coste italiane. Non potendo affermare che la vera ragione è questa per non alimentare l'ostilità verso i migranti, il Governo sarebbe corso ai ripari in questo modo. E' credibile dopo l'allarme poliomiletite lanciata dal commissario Ue?

"Neanche a me piace alimentare il clima di ostilità e diffidenza verso i migranti. Se ci sono emergenze sanitarie, il Ministro Lorenzin dovrebbe riferirlo in aula. Se io fossi il Ministro della Salute di fronte all'allarme di un commissario europeo, andrei in Parlamento a riferire il livello effettivo dell'emergenza, cercando in Parlamento le migliori soluzioni per affrontarla. Imporre 12 vaccini non mi sembra la soluzione più logica anche perché se davvero esistono delle emergenze è giusto affrontarle tutti insieme. Noi abbiamo sempre dato dimostrazione di grande senso di responsabilità, come sulla vicenda Ebola. Se c'è necessità di vaccinare le persone non è che noi siamo contrari per principio. Noi vogliamo chiarezza. Se si impongono i vaccini obbligatori anche con il ricorso a misure coercitive e nel contempo si negano le emergenze allora la cosa non ci convince. Ad oggi mi sembra che il Ministro Lorenzin su questa questione abbia soltanto alimentato tanta confusione. L'appello che lancio al Ministro è quello di tirare fuori al più presto il Decreto dal cassetto".  



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