Degrado di Roma, Sgarbi: "Cosa manca a Raggi: se fossi il sindaco..."

01 settembre 2017 ore 13:32, Americo Mascarucci
"Roma è una città in stato di abbandono e con la Giunta Raggi la situazione è peggiorata notevolmente”. E' molto dura l'analisi sullo stato di salute della Capitale tracciata dal giurista Sabino Cassese sul Corriere della Sera: e fa il paio con tante altre critiche piovute negli ultimi tempi sul sindaco di Roma e  sulla sua giunta accusati di non saper programmare alcuna seria politica di sviluppo. La pensa così anche il critico d’arte ed ex parlamentare Vittorio Sgarbi intervistato da Intelligonews.
Degrado di Roma, Sgarbi: 'Cosa manca a Raggi: se fossi il sindaco...'

Ha letto l’analisi che fa Cassese sul degrado di Roma? Accusa la Raggi di aver peggiorato la situazione, è così?  

"Sono stato querelato dalla Raggi proprio per averla accusata di non aver curato la città perdendo tempo con la costruzione dello stadio, che per altro a mio giudizio sconvolge il profilo della città con la costruzione di grattacieli. Una battaglia che ho portato avanti insieme a Italia Nostra e tanti altri, e per tutta risposta mi hanno messo contro anche Totti. I suoi fans mi hanno ricoperto di insulti, nonostante abbia cercato di fargli capire che volere uno stadio è legittimo, ma assecondare il rischio di possibili speculazioni lo è meno. Un sindaco del M5S che appena giunto a Roma si occupa dello stadio vuol dire che per la Capitale non ha nessuna consapevolezza e nessun concreto interesse. Serviva un sindaco capace di riscattare la città dalla diffamatoria nomea di "mafia capitale", ma la Raggi non ne è stata all'altezza.  Quindi le mie accuse a questa amministrazione partono da lontano. Mi piace ricordare inoltre che sul degrado di Roma si è pronunciato nei giorni scorsi uno studioso di valore come Andrea Carandini che ha invitato la Raggi a chiedere scusa ai romani per aver ridotto la Capitale peggio di come stava prima".

Per Cassese sarebbe opportuno nominare una sorta di commissario che sgravi il sindaco dalle troppe responsabilità che si trova a dover gestire. Può essere una strada praticabile?

"E' una soluzione parzialmente condivisibile ma impraticabile. Per attuarla servirebbe il defaul del Comune. La ritengo parzialmente condivisibile perché un'altra autorità culturale come Adriano La Regina ha detto che l'unico momento in cui Roma è stata gestita in modo utile e con un minimo di intelligenza è stato con il commissario Tronca. Ma il commissario va inteso come una personalità reale, non virtuale, in grado di entrare in gioco quando c'è da rimettere in piedi l'amministrazione in seguito ad un default, ad uno scioglimento per mafia o per altre ragioni"

Quindi cosa farebbe in concreto lei per invertire la tendenza se fosse sindaco?

"Ripartirei da ciò che non ha fatto la Raggi. Prima di tutto direi sì alle olimpiadi senza troppi teatrini con Malagò. Anche le olimpiadi avrebbero rappresentato un momento utile per spazzare via l'immagine schifosa di Mafia Capitale. Non è tollerabile che Roma sia abbinata alla parola mafia. Poi rivedrei la decisione sullo stadio che è solo un modo deviante per rilanciare lo sviluppo di una città come Roma, piena di arte e di storia. Mi chiedo se sarebbe accettabile andare a Capri e proporre l'edificazione di grattacieli. Ecco, Roma è come Capri e molto di più, quindi non si può pensare ad edificare grattacieli ma è necessario valorizzare l'esistenze. Mi riferisco ai monumenti, penso alla conclusione di lavori interrotti, penso a delle questioni estetiche che la Raggi non solo non ha mai pensato ma nemmeno citato. Cio che io, Carandini, La Regina e Cassese chiediamo è di assecondare il destino di Roma rispetto alla sua storia. In poche parole Roma andrebbe rinarrata. Per far questo avrei chiamato Oscar Farinetti fondatore dell'unica realtà riuscita bene degli ultimi decenni che si chiama Eataly e gli avrei affidato l'incarico di consulente per individuare dei presidi in cui rinnovare e rinarrare la grandezza di Roma. Tutte cose non difficili da realizzare che però richiederebbero la consapevolezza di sapere cos'è Roma. Temo la Raggi non possieda questa consapevolezza".  
caricamento in corso...
caricamento in corso...